“Siamo stufi”, parla il marito della donna rapinata e finita in ospedale

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VIAREGGIO – “Sono Aldo Domenici, ormai in molti sanno chi sono, da cittadino Italiano sento il dovere di fare qualcosa per il nostro futuro, prima che i nostri figli e nipoti debbano circolare armati”. La lettera aperta, che pubblichiamo integrale, è a firma del marito della donna finita in ospedale con trauma cranico, a seguito della tentata rapina per cui, ieri, Ippolito Terranova, già arrestato dai Carabinieri in flagrante in via Mazzini, è finito in cella a San Giorgio ( leggi anche:Aveva tentato la rapina in via Mazzini: arrestato, finisce in carcere ): ” Per prima cosa devo ringraziare le forze dell’ordine per l’ottimo risultato raggiunto con l’arresto del Terranova che almeno per qualche tempo non potrà fare danni in giro. Un ringraziamento particolare e tutti (e sono in molti) coloro che mi hanno espresso solidarietà. Spero che l’arresto del Terranova NON ponga fine al sentimento di profonda rabbia che sta attraversando la nostra città e tutta l’Italia e vorrei che i Viareggini e gli Italiani tornassero ad essere quelli di una volta, vi ricordate del 68? e tirassero fuori gli attributi. È VERGOGNOSO che, come accaduto in via Coppino, nessun passante sia intervenuto se non Gandi Brijani (peraltro cittadino straniero) al quale dico BRAVO, veramente bravo!! Non credete che sia arrivato il momento di dire basta e riprenderci il nostro paese, ma riprendercelo veramente e smetterla con il buonismo. Se ci uniamo possiamo fare molto, ad esempio cominciamo a chiamare le forze dell’ordine tutte le volte che vediamo qualcosa di poco pulito, so che in molti diranno “tanto dopo un giorno li rimettono fuori”, è vero la legge dice così e allora perché non fare un referendum per un legge che garantisca la certezza della pena invece di fare lo “svuota carceri“  e la certezza della pena deve valere per tutti, dal piccolo balordo come il Terranova ai signori Deputati che nonostante il loro maramaldeggiare rimangono impuniti, questo succede solo in paesi del terzo mondo, vi siete mai chiesti perché i clandestini delinquenti (ce ne sono anche molti che lavorano seriamente ) vengono da noi? Perché sono diventati i padroni e sono padroni di fare quello che vogliono Siamo stufi, è ora di pretendere giustizia, fondiamo un comitato e facciamoci sentire”.

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