Siccità, vietato l’utilizzo di acqua potabile per lavare auto, annaffiare e riempire piscine private

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PIETRASANTA – Vietato l’utilizzo dell’acqua potabile per usi impropri. Il crollo delle precipitazioni (– 64% nella prima decade di giugno rispetto ad un anno fa) unito alla primavera più calda degli ultimi due secoli e alle alte temperature con la colonnina di mercurio che sta facendo segnare temperature massime superiori di 5,5 gradi rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (il dato è riferito al Comune di Pietrasanta) e medie più alte di 4,3 gradi hanno costretto il Comune di Pietrasanta a ricordare alla cittadinanza che è in vigore l’ordinanza numero 77 del 2012. In pratica i cittadini potranno continuare ad utilizzare l’acqua proveniente da pubblico acquedotto per lavarsi, cucinare, fare le pulizia ma non potranno per esempio usarla per annaffiare l’orto o il giardino (gli agricoltori attingono direttamente dal pozzo), lavare la macchina, irrigare superfici adibite ad attività sportive, sia pubbliche che private, alimentare impianti di climatizzazione, riempire piscine private (fatta eccezione per le piscine di proprietà pubblica o provata destinate all’utenza pubblica come quelle adibiti ad attività turistico-alberghiere o agrituristiche) oppure per operazioni di pulizia e lavaggio della fossa biologica. “Si tratta di un’ordinanza a scopo precauzionale per prevenire eventuali deficit idrici – commenta Mazzoni – che il Comune di Pietrasanta attiva ogni anno per far fronte all’emergenza siccità”. L’amministratine invita i cittadini ad utilizzare l’acqua potabile solo per bere, lavarsi, cucinare e pulire la casa, oltre alle ordinarie attività produttive: per tutti gli altri utilizzi è vietato attingere dal flusso dell’acquedotto.

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