Sicurezza, i cittadini di Viareggio chiedono l’Esercito

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VIAREGGIO – “In seguito ai gravi fatti d’ordine pubblico che si sono manifestati in maniera evidente nella città di Viareggio e Torre del Lago negli ultimi mesi, visto che le forze dell’ordine non riescono più a gestire tali atti sia vandalici, sia di disordine pubblico che di aggressioni, non per loro volontà ma per mancanza di mezzi, la cittadinanza, attraverso un’apposita raccolta di firme, allegata in un fascicolo a parte, richiede l’intervento dell’esercito italiano per ristabilire la sicurezza nella città durante l’arco della giornata”. La petizione, lanciata anche attraverso un gruppo Facebook  ( questo il link: https://www.facebook.com/groups/1496935117198136/?fref=ts) porta la firma di Giacomo Mozzi, Lorenzo Pardi. Fabrizio Gatta, Brando Borghi e Luca Arrighi ed è indirizzata all’attenzione del Prefetto Giovanna Cagliostro, del Commisssario Prefettizio e ai subcommissari Franca Rosa e Dottor Mario Tommasino

“Il fenomeno della delinquenza, prima delimitato ad alcune aree che i cittadini sapevano bene di dover evitare in certi orari è ora diventato senza controllo e dilaga nei centri abitati – prsegue la nota – “Non si tratta solo di furti e rapine, ma anche di aggressioni a mano armata e di pestaggi a danno dei cittadini senza un apparente motivo, le persone non sono più sicure in tutta la città e sono molto malfidate nei riguardi di chiunque; nella cronaca locale, nell’ultimo mese non passa giorno dove non si legga di un atto di aggressione o lesione ad un cittadino. A supporto di questa tesi alleghiamo una raccolta firme di cittadini ( che sarà presente nel documento che verrà protocollato tra 10 giorni) e qualche denuncia avvenuta negli ultimi tempi a Viareggio. La richiesta del supporto dell’esercito italiano viene fatta in relazione all’operazione “Strade Sicure” propria dell’esercito Italiano, dove sotto riporto il testo presente nel sito dell’esercito stesso. “L’Operazione “Strade Sicure” è iniziata il 4 agosto 2008 a seguito della promulgazione della L. n. 125 del 24 lug. ‘08 n. 92 che ha autorizzato, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, l’impiego di un contingente di personale militare delle Forze Armate con qualifica di Agente di Pubblica Sicurezza, posto a disposizione dei Prefetti delle Province, per condurre attività di vigilanza esterna a Centri di Accoglienza e a obiettivi sensibili e di pattugliamento e perlustrazione, in concorso e congiuntamente alle Forze di Polizia. L’operazione è stata in seguito prorogata fino al 31 dicembre 2014. L’Operazione prevede l’impiego di un contingente dell’Esercito, articolato su diversi Raggruppamenti (livello interprovinciale/interregionale) suddivisi in numerose “Piazze” (livello provinciale). I compiti principali dell’Operazione sono:

• vigilanza ad “obiettivi sensibili” ed ai “centri per immigrati”;

• pattugliamento e perlustrazione.

Le pattuglie, in base alle disposizioni impartite dall’Autorità Provinciale di P.S., operano secondo il modulo “ordinario” (congiuntamente con le Forze di Polizia.) o “straordinario” (in modo autonomo ed in collegamento diretto con le Forze di Polizia per garantire la sorveglianza a più obiettivi sensibili presenti in un’area delimitata oppure presso zone perimetrali che racchiudono aree interessate da interventi operativi). “

Visto che :I poteri dei sindaci/commissari sono stati ampliati grazie al decreto del ministro Maroni firmato il 5 agosto 2008. I sindaci/commissari possono ora intervenire a tutela dell’incolumità pubblica e della sicurezza urbana e gestire le attività di prevenzione e contrasto. Toccherà a loro stabilire, secondo le esigenze di ciascun territorio, i provvedimenti specifici da adottare.

Ci teniamo a puntualizzare che la richiesta viene fatta dai cittadini senza partiti e comitati, ma solo per tutelare la loro sicurezza, quindi questa petizione non avrà nessun riscontro politico”.

1 comment

  1. Salvatore 9 novembre, 2014 at 18:49 Rispondi

    Sarebbe l’ora! Le forze armate non devono essere usate solo all’estero ma anche in patria per difendere i propri cittadini.

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