Sinistra per Pietrasanta, il candidato sindaco avvocato Marco Dati ai microfoni di TGregione.it

PIETRASANTA – ( di Matteo Baudone ) – Sinistra per Pietrasanta, il candidato sindaco avvocato Marco Dati ai microfoni di TGregione.it

Si presenti Candidato…

Salve. Sono l’Avvocato Marco Dati. E sono candidato per la lista Sinistra per Pietrasanta.

Quanti anni ha?

68.

Secondo lei perché oggi un uomo di legge serve come sindaco di Pietrasanta?

Non credo serva necessariamente un uomo di legge oggi a Pietrasanta. Penso che oggi serva un uomo che ha una certa prospettiva, una certa ambizione. La mia ambizione è quella di far rinascere la sinistra a Pietrasanta. Una sinistra a cui molte persone si sono distaccate negli ultimi anni. E che io tento di farli riportare sui loro passi di modo che gli ideali che sono sempre stati della sinistra siano effettivamente attuati.

Lei sta parlando di una centrosinistra moderato oppure siamo su una sinistra più progressista?

Ci spostiamo certamente su una sinistra più progressista. Perché ritengo che il centrosinistra che oggi è rappresentato dal Partito Democratico abbia fallito nella sua politica. Perché pur rifacendosi ad una visione fra virgolette di sinistra in realtà poi i suoi apparati secondo me sono condizionati dalle altre forze, da altri poteri, come vogliamo chiamarli?

Chiaro

Quindi abbiano fatto molte cose che non erano di sinistra. Se uno va in giro ad ascoltare la gente si vede che molte volte viene detto che tutto quello che aveva in mente di fare Berlusconi col suo governo di centrodestra in pratica poi è stato fatto dal governo di centrosinistra di Renzi. Quindi è per questo che noi, dei partiti che io rappresento, crediamo che ci sia un ampio spazio da coprire. E cercheremo noi di coprirlo con questa nuova proposta di Sinistra per Pietrasanta.

Se lei diventasse il sindaco di Pietrasanta, quale sarebbe il primo progetto che metterebbe in cantiere per Pietrasanta eventualmente da far continuare ai sindaci futuri?

Io sceglierei un progetto che attualmente è in discussione anche adesso ma che è fermo perché c’è stata una decisione del commissario comunale: il progetto del museo Mitoraj. Su quello io avrei delle perplessità sul portarlo avanti così come è stato idealizzato.

Per quale motivo?

Perché secondo me deve essere dedicato invece un museo multiplo, per più artisti che si sono cimentati in arte qui a Pietrasanta. Che secondo me hanno lo stesso titolo per poter essere messi in vetrina, diciamo cosi… A questo punto, se il fabbricato che dovrebbe essere adibito a museo si rivelasse piccolo, abbiamo altre strutture, tra cui gli immobili della vecchia cooperativa di Pietrasanta che sono molto ampi e potrebbero essere utilizzati proprio a questo scopo.

Che cosa porterebbe di peculiare della sua esperienza lavorativa di avvocato dentro il comune di Pietrasanta?

La mia esperienza di avvocato, mi si permetta, riguarda più i litigi. Quindi preferirei non portare nulla a riguardo nel mio mandato di sindaco.

E invece di lei in quanto privato cittadino cosa porterebbe?

Io ho molte passioni. Mi piace la montagna, la musica. E quindi credo di poter portare una attenzione verso l’ambiente. Ma anche una attenzione verso tutte le attività culturali della città. Naturalmente questo è solamente un aspetto della mia personalità. Poi ho la mia idea di sinistra. E quindi soprattutto una idea di favorire le classi meno abbienti, avere soprattutto come mio primo programma come mio primo obiettivo di trovare tutte le soluzioni possibili perché le classi meno abbienti abbiano più possibilità.

Lei è più per una Pietrasanta d’arte o per una Pietrasanta del turismo?

Penso che le due cose non siano incompatibili.

Come le fonderebbe insieme?

Attualmente sono abbastanza diffuse. Abbastanza presenti. Il turismo a Pietrasanta è attirato dall’arte per la maggiore…

Come le migliorerebbe? Come migliorerebbe questa unione?

Ci sono evidenti possibilità di intervento sulla situazione del traffico cittadino, che deve essere migliorato. Poi si può passare al fatto che la città avrebbe eventualmente bisogno di essere abbellita,  perché ci sono tanti edifici che si presentano in malo modo. E questo mi si permetta non fa bene al turismo e contemporaneamente non fa bene nemmeno all’arte. Quindi dare spazio all’arte con eventuali interventi su parti della città che avrebbero bisogno.

Le lascio lo spazio per dire ai nostri lettori e ai suoi concittadini perché dovrebbero votare per lei.

Dovrei essere votato perché ritengo, come detto all’inizio, perché io e i miei siamo la forza che controcorrente portiamo avanti quelle che sono le problematiche della sinistra. Questo è il punto principale. Possono votare me sia coloro che fino ad oggi hanno votato a sinistra sia coloro che, parlando soprattutto ai giovani, magari non hanno la cognizione esatta di cosa è stata la sinistra, le lotte che ha fatto negli anni del novecento. Voglio dare la possibilità di far capire quanto sia stata e quanto sia importante la sinistra.

Per concludere: in una frase sintetica, quale è il messaggio che lei vuole trasmettere all’elettorato riguardo la sua candidatura e la sua campagna elettorale?

Una volta disse Giuseppe Verdi, quando vedeva che c’erano parecchi autori, parecchi suoi contemporanei, dato che lui è vissuto molti anni, che cercavano nuove frontiere eccetera: io credo che bisogna fermarci un attimo, guardare indietro, capire cosa è stato fatto fino ad oggi e solo questo sarà un progresso. Vorrei fare mia questa frase.

Va bene. In bocca al lupo candidato.

Grazie tante.

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