“Smantellate il Campo Rom”, protocollata in Comune la petizione: 1175 le firme

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VIAREGGIO – Petizione per la chiusura del Campo Rom di via Cimarosa a Torre del Lago protocollata questa mattina in Comune a Viareggio. Sono 1175 le firme raccolte. Questo il testo, a firma del Comitato via Cimarosa, indirizzato al Commissario Straordinario Valerio Massimo Romeo:

“Gentile Commissario del comune di Viareggio, dottor Valerio Massimo Romeo,

La presente petizione popolare è tesa a sollecitare l’intervento dell’Autorità Pubblica al fine di verificare la sussistenza delle condizioni di legalità, igiene, sicurezza e rispetto dell’ambiente circostante nella zona di via Cimarosa a Torre del Lago. Nello specifico, i firmatari chiedono che sia celermente liberata la zona suddetta dalla presenza di mezzi, tende, autocaravan, roulotte e ogni altra sorta di veicoli o mobili che ivi illegittimamente sostano contro i regolamenti comunali e del Parco di Migliarino e San Rossore. Si pone infatti all’attenzione dell’Autorità competente che in tale area si verificano con grande frequenza numerosi episodi di allarme sociale legati a fenomeni della cui illiceità non è dato dubitare e che hanno fatto aumentare il ricorso a esposti e denunce all’autorità giudiziaria. E’ infatti doveroso e cogente far sempre rispettare quelle regole che sono poste a tutela dell’ambiente e del vivere civile, a difesa degli spazi del Parco e di Torre del Lago. I cittadini firmatari, lontani dall’aver spirito di discriminazione razziale verso altri soggetti, ritengono fondante che il rispetto di Leggi, regolamenti e disposizioni non possa mai essere derogato e che l’assistenza sociale debba essere posta in essere nelle forme e nei modi idonei e non attraverso il permettere comportamenti che fuoriescono in maniera palese dalla legalità. Inoltre si chiede che venga verificato il rispetto della normativa relativa alla presenza di soggetti che non sono in grado di provvedere al proprio sostentamento in maniera autonoma e attraverso mezzi e modi leciti, così come previsto dalla normativa Comunitaria. Iodice Simone, Cardella Stefano, Pardini Alberto”.

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