Società della Salute: “Serve un passo avanti, sennò va chiusa”

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VIAREGGIO – “Sul tema della società della salute ho letto e sentito alcune affermazioni che lasciano il tempo che trovano. Mancate convocazioni, presunti ritardi: illazioni e falsità che qui sottolineo ufficialmente – questo quanto dichiarato oggi dal sindaco Giorgio Del Ghingaro durante il consiglio comunale -. La Società della Salute si riunisce quando ce n’è bisogno e ha una mission chiara che si è data nell’ultima conferenza. C’è bisogno di una nuova impostazione, non basata solo sull’elemento parziale della non autosufficienza, che la faccia diventare erogatrice prima dei servizi sociali dei Comuni aderenti. Per questo serve fare un percorso politico che strutturi, all’interno della Società della Salute stessa, le professionalità competenti”.

“Qui si intreccia – continua il primo cittadino – il tema che è diventato fondamentale in questi giorni, come sempre accade in Versilia quando ci sono in ballo delle poltrone: bisogna nominare il nuovo direttore. E ovviamente in molti si sperticano a chiedere la convocazione della Sds, paventando, in caso contrario, anche la perdita di finanziamenti importanti dei quali per fortuna – e sottolineo per il buon lavoro fatto – siamo stati oggetto”

“Ecco: state tranquilli. Non si perde nulla. Non i finanziamenti né, soprattutto, non si perde la strada che permetterà alla Sds di fare un passo in avanti, evolutivo.

Nell’ambito della Conferenza dei servizi abbiamo fatto varie riunioni e si è deciso di attendere la bozza del Pal, per convocare la Sds e tra gli altri punti, all’interno dell’ordine del giorno ci sarà anche la nomina del nuovo direttore.

Una cosa vorrei sottolineare: che la Sds, di cui sono presidente, ha un governo fermo e responsabile che non si fa tirare la giacca rispetto alle varie nomine.

Il nuovo direttore sarà scelto in base alle competenze e non in base alle appartenenze politiche: in caso contrario rassegnerei immediate dimissioni.

Sarà una personalità chiara, competente, che sappia traghettare la Sds verso la destinazione di tutti i servizi, perché possa farsi interprete dei bisogni sociali dei vari territori».

“Questo dobbiamo fare – conclude il primo cittadino -: oppure chiuderla”.

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