“Sono io il pubblico ufficiale che contestava Salvini, ma non ero in servizio”

3

VIAREGGIO – “Dopo il flop della manifestazione in Piazza Margherita di Salvini, non mi meravigliano gli attacchi personali che mirano soltanto a racimolare qualche misero voto ad una piccola lista di estrema destra. Capisco la difficoltà del candidato consigliere Baldini ma ritengo di dover precisare che il “pubblico ufficiale”, citato, è il  sottoscritto Giusti Roberto”. Pubblico Ufficiale che replica con tanto di nota stampa, appena letto quanto scritto dall’esponente di Fratelli d’Italia ( questo il link alla notizia: “Tra i manifestanti candidati consiglieri e persone che hanno indossato la divisa”) controbattendo: “Non ero assolutamente in servizio al momento della contestazione e trovandomi per caso al mercato e, accorgendomi dell’arrivo dello xenofobo Salvini, ha deciso di contestarlo. Per quanto riguarda il mio lavoro, in 34 anni di servizio presso la Polizia Municipale nessuno, tantomeno il signor Baldini, può avere niente da ridire o contestare sul mio operato.  Ho sempre svolto il mio lavoro nella massima professionalità e credo sia compito anche di chi indossa la divisa, in quanto cittadino, di contrastare e contestare chi semina odio, provoca e professa “ideali” razzisti, xenofobi e omofobi, contrari alla nostra Costituzione e perseguibili a termini di legge, per questo sono fiero di essere stato tra chi, spontaneamente e senza violenza, ha contestato Salvini.
Nel caso in cui le  Forze dell’Ordine abbiano  ravvisato un reato da me commesso mi assumerò tutte le mie responsabilità presentandomi in Tribunale per farmi giudicare. Ma sia chiaro che della giornata di sabato non rinnego nulla, essendo certo che in simili occasioni future, come sempre fatto, sarò in prima fila ad esprimere liberamente e pacificamente la mia opinione.  Mi dispiace essere stato tirato in ballo da Baldini per i suoi squallidi giochetti elettorali.  Per quanto riguarda il candidato consigliere, mio figlio, come padre sono fiero dell’educazione che lo ha portato ad essere un militante coerente, un padre di famiglia responsabile ed esemplare e un lavoratore con importanti responsabilità”.

3 comments

  1. pierangelo 19 maggio, 2015 at 08:04 Rispondi

    E’ stupefacente l’affermazione del sig.Giusti Roberto,ovvero non ero in servizio.Si dovrebbe ricordare che colui che indossa una divisa e’ sempre in servizio e l’onesta’ di chi porta una divisa lo dovrebbe indirizzare a far rispettare l’ordine e la legalita’.Lo decide il sig Giusti se Salvini e’ razzista, xenofobo etc,quindi seguendo il contorto discorso del sig.Giusti tutti quei poliziotti e carabinieri che seguendo ordini superiori tutelavano sia la persona fisica di Salvini e il suo diritto a girare liberamente erano altrettanti razzisti,xenofobi,fascisti. Poi in quanto all’educazione data a suo figlio , se l’educazione che vige in casa sua e’ quella di contestare e insultare chi non la pensa come Lei figuriamoci che bell’insegnamento,Io non so che servizio faccia alla municipale,certo prendere una multa da chi non rispetta le idee altrui e vuol negare il diritto di parlare e muoversi ad altre persone e’ veramente sgomentevole

  2. renzo del grande 19 maggio, 2015 at 08:46 Rispondi

    Serve un bel coraggio contestare ..essendo pubblico ufficiale di un comune dove la vendita di roba contraffatta e spaccio sono sotto gli occhi di tutti senza che chi di dovere operi!!!!
    Serve del coraggio contestare quando si lavora per un comune che è rappresentato da persone che hanno rovinato!!!! Il turismo…la cantieristica il porto…lasciando spazio però alla pineta per lo spaccio .e la vendita di prodotti contraffatti. …avete coraggio signor pubblico ufficiale

Post a new comment

*