Spaccia in Darsena, fermato e preso: arrestate anche tre donne per aggressione e minacce

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VIAREGGIO – I carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Viareggio   hanno tratto in arresto  4 italiani, un uomo per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti e tre donne per i reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Nel corso della tarda serata di ieri, a Viareggio, i militari in abiti civili del nucleo operativo della Compagnia carabinieri, a seguito di un servizio teso al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, dopo aver assistito ad uno scambio di denaro  e droga nei pressi di un locale della zona Darsena, hanno fermato e bloccato l’acquirente e lo spacciatore appena osservati: al primo hanno sequestrato una dose di cocaina e al pusher preso poco dopo, fermato a bordo del suo motociclo, peraltro con patente ritirata e senza assicurazione,  hanno trovato e sequestrato altre due dosi di cocaina già confezionate e la somma di circa 500 euro suddivisa in banconote di piccolo taglio. A quel punto i carabinieri hanno deciso di procedere ad una perquisizione domiciliare nei confronti dell’uomo per trovare altra droga. Effettivamente, a seguito di un controllo in cucina è stato rinvenuto nascosto all’interno della cappa della cucina un involucro con altre dosi di cocaina per un peso complessivo di circa 12 grammi e un orologio marca Rolex di dubbia provenienza su cui verranno svolti opportuni accertamenti. Sono stati inoltre rinvenuti un’altra dose di cocaina occultata in un giubbotto, un bilancino di precisione, cartine   e materiale vario per il confezionamento, un apparecchio scanner per rilevare la presenza di cimici ed ambientali e la   targa di un motociclo, tutto materiale su cui sono in corso approfondimenti da parte degli investigatori.  Mentre i carabinieri effettuavano i controlli, sono giunte presso l’abitazione la convivente dell’ uomo fermato per spaccio unitamente alla sorella e alla madre. Le tre donne, nonostante le spiegazioni dei militari circa i legittimi motivi della loro attività, hanno cominciato ad inveire contro gli stessi, proferendo ed urlando frasi ingiuriose, minacce di morte, per arrivare ad aggredirli con calci spintoni e morsi. Data la situazione di confusione i carabinieri presenti hanno subito chiesto dei rinforzi e sul posto sono così giunte tre pattuglie di militari, che sono riusciti con non poca fatica a calmare ed accompagnare in caserma tutti i soggetti coinvolti.  Dopo gli accertamenti di rito, l’uomo e le tre donne sono stati dichiarati in stato di arresto e questa mattina si è tenuta l’udienza di convalida e il rito direttissimo presso il Tribunale di Lucca, difronte al giudice Nidia Genovese. Difesi dagli avvocati Massimo Landi e Eriberto Rosso, i quattro sono tornati a casa, liberi. Chiesti i termini a difesa il processo, si terrà dopo l’estate, il 16 settembre.

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