Spaccio di droga e rapina, due arresti

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VIAREGGIO  – Nel corso della giornata di ieri i Carabinieri della Stazione di Viareggio hanno dato esecuzione a 2 Ordinanze di Carcerazione emesse dal Tribunale di Lucca.

Nella prima occasione i militari hanno tratto in arresto Mareldo, Dragusha nato in Albania classe 1994, domiciliato in Viareggio, nullafacente, pregiudicato, poiché ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti commesso in Viareggio tra il 2014 e il 2015 per il quale dovrà scontare la pena definitiva di 2 anni e 8 mesi di reclusione. Il cittadino straniero, tra i vari precedenti di polizia che figurano a suo carico, da ultimo è stato coinvolto nell’Operazione LEMSHI condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Viareggio che ha portato lo scorso 28.04.2015 all’arresto di 14 soggetti dediti a vario titolo alla Produzione, traffico e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Proprio il 28.04.2015  Mareldo Dragusha è stato trovato in possesso di 30 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina suddivisa in 5 confezioni, sostanza da taglio tipo mannite e 1 bilancino di precisione.

Espletate le formalità di rito il predetto è stato condotto presso la propria abitazione ove sconterà la pena agli arresti domiciliari.

Nel secondo caso i Carabinieri hanno tratto in arresto Andrea, Musso  classe 1987, nullafacente, pregiudicato, in quanto ritenuto colpevole di una rapina commessa a Camaiore in data 22.03.2013.

In particolare il Musso nel pomeriggio del 22.03.2013 si recava presso una tabaccheria sita in Camaiore chiedendo di effettuare una ricarica postepay utilizzando una carta di credito che il dispositivo non accettava poiché bloccata. Proprio in quel frangente il predetto improvvisamente tirava fuori dalla tasca un paio di forbici obbligando il tabaccaio a consegnargli l’intero incasso. Dopo essersi impossessato della somma di denaro, il MUSSO si allontanava facendo perdere le proprie tracce ma le indagini condotte da personale della Stazione Carabinieri di Massarosa permettevano di ricostruire interamente la vicenda per la quale il predetto dovrà scontare la pena definitiva di anni 1 e mesi 6 e giorni 12 di reclusione.

Concluse le incombenze di rito il ragazzo è stato condotto presso la Casa Circondariale di Lucca ove sconterà la pena.

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