Spaccio e furti, denunciati un pusher e un ladro di rame

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VIAREGGIO – Nel corso dello svolgimento degli assidui servizi di prevenzione volti al contrasto ed alla repressione dei reati in genere, effettuati nelle zone considerate a rischio della città dagli uomini del Commissariato di Viareggio, nel pomeriggio di ieri è stato indagato I.G. napoletano 42enne residente a Viareggio.
L’uomo si trovava all’interno della pineta di ponente quando una volante del Commissariato di Polizia di Viareggio lo ha notato aggirarsi con fare sospetto nei pressi dello sgambatoio per cani.
Con passo svelto ha cercato di allontanarsi e, credendo di non essere visto, ha lasciato cadere un piccolo sacchetto a terra.
Gli agenti, hanno dapprima recuperato l’involucro, poi lo hanno prontamente bloccato ed identificato.
Nel sacchetto vi erano confezionate sei dosi di eroina per un peso complessivo di 4,8 grammi.
Dagli accertamenti a carico della persona fermata sono emersi numerosi precedenti di polizia tra i quali rapina, furto e spaccio di stupefacenti.
Il quantitativo di droga in possesso del soggetto, il confezionamento suddiviso in dosi e le circostanze dell’azione, hanno fatto ritenere agli uomini del Commissariato che lo stesso fosse destinato alla cessione.
I.G. è stato pertanto indagato per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Durante la notte invece è stato il cittadino tunisino B.S.O. di 27 anni a cedere nella rete dei controlli degli agenti delle volanti.
Lo straniero si aggirava a notte fonda indisturbato in via Garibaldi con un tubo in rame sotto il braccio.
Ovviamente la scena non è sfuggita ai poliziotti in servizio di controllo del territorio che lo hanno subito fermato e perquisito.
Durante la perquisizione il soggetto ha tentato di giustificare il possesso del tubo con le più svariate scuse ma il coltello multiuso rinvenuto nelle sue tasche ha indotto gli agenti a ricercare tra le vie limitrofe nel centro un abitazione a cui mancasse il discendente in rame.
Pochi minuti di ricerca ed ecco che da uno stabile risultava mancare proprio il tubo trovato in possesso del fermato.
Alla “prova del 9” combaciano lunghezza del tubo, alloggi, viti e quant’altro per dare agli investigatori le basi per consegnare alla giustizia il malfattore.
B.S.O., pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, spaccio di stupefacenti ed irregolare sul territorio nazionale, è stato indagato per il reato di furto aggravato.
Inoltre, il possesso del coltello multiuso con la lama di circa 7 cm, detenuto illecitamente, ha permesso di denunciare lo straniero anche per il possesso illegale di armi.
Nei suoi confronti sono stati adottati i provvedimenti volti alla sua espulsione dalla Stato.

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