Spaccio e notti violente: Viareggio e sicurezza sotto i riflettori di 50 Canale

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VIAREGGIO – Spaccio, risse, aggressioni, Movida e notti violente. Ma anche campo rom, ex Telecom nuovamente occupata e venditori e parcheggiatori abusivi. Oltre a furti, scippi e rapine.  Il problema sicurezza a Viareggio, tornato tristemente alla ribalta, anche sulla stampa nazionale, dopo l’escalation delle ultime settimane culminata con l’aggressione selvaggia, e brutale, avvenuta la notte di Halloween in via Coppino in Darsena, con un 17enne reo confesso di aver massacrato Manuele Iacconi a colpi di casco, mandandolo in coma, e un’indagine ancora in corso che vedrebbe coinvolto un “branco”, con altri giovani del Varignano, è stato il tema della trasmissione in diretta di 50 News Versilia, Versilia in Linea. Ospiti del conduttore Gabriele Altemura l’avvocato Massimiliano Baldini, del Movimento Cittadini Viareggio e Torre del Lago, l’ex assessore della Giunta Lunardini Athos Pastechi, Mario Navari, segretario versiliese di Rifondazione Comunista, e la giornalista Letizia Tassinari, responsabile della redazione di Tgregione.it. Un dibattito di quasi due ore, intervallato da filmati su quelli che sono stati, ultimamente, i principali fatti di cronaca nera che hanno colpito Viareggio, e con una linea aperta ai telespettatori che hanno chiamato e mandato sms. L’illegalità padrona del territorio, nonostante i continui controlli da parte di Polizia e Carabinieri, con mani legate per le Forze dell’Ordine dalle normative attuali, da Cie stracolmi, da esplusioni diventate impossibili, dove le soluzioni, non facili, sono richieste a gran voce da tanti residenti, esasperati dall’aumentare della microcriminalità, che vogliono riappropriarsi della città: sia essa la Pineta,  la Stazione, la Passeggiata o il centro. Diventati, soprattutto in certe ore della sera, e della notte, terra di nessuno, dove a comandare  è la malavita, intesa a tutto tondo, con manovalanza, come emerso, e come noto, in mano a camorra, o mafia, con giovani che si drogano, e bevono. Dove lo sballo è totale. La ricetta? Tante, e nessuna. In una città, Viareggio, che vive di turismo, e che una volta era la Perla del Tirreno, la sicurezza deve essere in primo piano, anche in vista di un rilancio economico. Con i tagli, imposti dal Governo, polizia e carabinieri fanno anche troppo. E poi,  per dirla tutta, la repressione, da sola, non basta. Occorre prevenzione. Che non significa militarizzare la città: le telecamere collegate alle sale operative di Polizia e Arma sarebbero di per sè sufficienti. Quanto alle risse, e alla violenza nella zona dei locali, basterebbe l’educazione, e la consapevolezza che la droga è veleno, che per divertirsi non occorre andare su di giri. Gli effetti degli stupefacenti, come precisato durante il collegamento con lo psicologo del Sert dottor Emanuele Palagi, sono devastanti. Gli spacciatori, se non ci fossero gli acquirenti, non averbbero ragione di esistere. E’ legge di mercato, dove c’è domanda c’è offerta.  I ladri invece sono sempre esistiti. E colpiscono a Viareggio come nel resto del Paese. Oggi più di ieri, con la crisi che ha messo KO migliaia di persone. “Basterebbe espellere tutti gli extracomunitari che delinquono”, la soluzione è di Pastechi, che sul campo Rom ha sparato a zero. “Il problema è sociale e di integrazione”, ha ribattuto Navari. “La questione non è solo politica”, ha affermato Baldini. “Le leggi attuali legano le mani alle Forze di Polizia”, ha spiegato Tassinari. La sera del 14 novembre, l’annuncio, via telefonata in diretta, è stato di Massimiliano Bindocci, segretario della Camera del Lavoro di Viareggio,  tutta la cittadinanza si mobiliterà in nome di Manuele Iacconi, e della sicurezza, con una fiaccolata: “Riprendiamoci la città”, lo slogan, e il corteo partirà alle 21 da piazza Dante. Intanto, dal summit in Prefettura ( leggi anche:Ordine e Sicurezza Pubblica a Viareggio, vertice questa mattina in Prefettura ), il Comitato per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza ha dato un imput: mano pesante contro il crimine e revoche delle licenze per gli esercizi pubblici che “ospitino” come clienti abituali delinquenti e pregiudicati.

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