Spaccio in Pineta, arriva la troupe di Striscia la notizia

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Spaccio in Pineta di Ponente, scoppia la “bomba” a Viareggio: dopo mesi, o meglio anni, che la stampa locale “bombarda” le sue pagine di cronaca nera con fatti legati al mondo della droga, con pusher che vendono dalla cocaina all’hashish, eroina inclusa, ininterrottamente, di giorno e soprattutto la notte, nonostante i “rallestramenti” e gli arresti da parte sia di Polizia che di Carabinieri, oggi, per dare rilievo al fenomeno che pare irrisolvibile è arrivata una troupe di Striscia la notizia. Viareggio alla ribalta, quindi, su un programma nazionale. Lo spaccio c’è, questo non lo si può negare. E’ così da anni. E forse negli ultimi tempi è diventato maggiore, tanto da tenere impegnate le Forze dell’Ordine costantemente: ma Polizia e Carabinieri, in una sorta di gara tra guardie e ladri, con controlli volti a contrastarlo, combattono il fenomeno. E ne sono una riprova i tanti arresti fatti, nonostante che le risorse, e i mezzi, a disposizione siano scarsi, falciati dalla scure dei tagli. Il drug shop apre il bandone tutti i giorni, festivi inclusi, ed è aperto si può dire h24. Hashish o marija, per chi le cerca, anche tanti minorenni, sono le più facili da trovare, l’offerta non manca, anche se la più “gettonata” è sicuramente la cocaina. E per avere la polvere bianca, così come le altre droghe, non è nemmeno necessario chiedere. Un fischio, o uno sguardo, sono il segnale sufficiente a far capire. Come se fosse la cosa più normale, e legale, del mondo il mercato è all’aperto, sotto al sole e sotto le stelle, e tutti lo sanno, è impossibile non accorgersene. Trovare la “roba” per “farsi” non è difficile: i pusher nuovi si azzardano persino ad offrire la loro merce con non chalance,  gli “anziani” del mestiere, invece, sono più prudenti e guardano silenziosi, in attesa che il cliente si faccia avanti. Vuoi la “bamba?” E se l’affare interessa si deve aspettare: nessuno, infatti, tiene la droga con sé. Quella è altrove, spesso nascosta sotto le foglie, nel terriccio o nell’incavo di un tronco d’albero.  Gli spacciatori padroni del parco cittadino? Per molti residenti si.  E la paura delle aggressioni, coltello o collo di bottiglia di vetro rotto in mano, è tanta. Debellare la piazza del mercato sotto ai pini? Forse è impossibile. Almeno fino a quando ci saranno clienti che la vanno a cercare. La legge di mercato è quella, come per la prostituzione: dove c’è domanda c’è offerta.

1 comment

  1. Marco 8 novembre, 2015 at 14:21 Rispondi

    Sono anni che è così e potrebbero arrestare tutti se solo volessero…ci sarebbero modi sicuramente crudi ma più efficaci del correre e lasciare le camionette a giorni nella zona che sono il chiaro segnale di retata prossima ad essere effettuata

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