Sport, nuovi adempimenti per le Società

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VERSILIA – Nei giorni scorsi, presso l’Auditorium dell’Ospedale Versilia, si è svolto l’incontro annuale tra la Medicina dello Sport della Ausl 12 di Viareggio e le società sportive della Versilia. Sono state illustrate le principali novità riguardanti le visite medico-sportive (in particolare, l’obbligo di effettuare un elettrocardiogramma anche per coloro che svolgono sport non agonistico), e riguardanti la sicurezza (in particolare, l’obbligo di dotarsi di defibrillatore per impianti che ospitano attività sportive, anche dilettantistiche).

Certificazione d’idoneità alla pratica sportiva
L’Italia è tra i primi Paesi al mondo, per quanto riguarda la tutela di chi pratica sport. La cosiddetta visita sportiva, spesso considerata un mero adempimento burocratico, svolge in realtà un ruolo importante in termini di prevenzione, poiché permette di rilevare sintomi o anomalie che fungono da campanelli d’allarme, a partire dai quali procedere a ulteriori accertamenti sanitari. Ai sensi del DM 18 febbraio1982 “Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”, tutti coloro che praticano attività sportiva agonistica devono sottoporsi periodicamente al relativo accertamento d’idoneità.
Le “Linee guida di indirizzo in materia  di certificati medici per l’attività sportiva non agonistica”, sottoscritte dal ministro della Salute e pubblicate in Gazzetta Ufficiale lo scorso autunno, hanno ampliato la platea di coloro che devono sottoporsi alla visita sportiva, includendo coloro che svolgono attività non agonistica.
Le linee guida ministeriali hanno inoltre introdotto, sia esami obbligatori e prescrizioni più rigide, che responsabilità penali per i presidenti delle società sportive in caso di incidenti. Il medico, oltre all’anamnesi e alla misurazione della pressione artesiane (già previsti dalla vecchia normativa), deve effettuare un elettrocardiogramma a riposo, importante per l’altissimo valore predittivo di eventuali patologie.  Esami più approfonditi devono essere eseguiti, in base alla disciplina sportiva e in base all’impegno cardio-respiratorio che questa richiede all’atleta. Solitamente, per i certificati di tipo B (quelli per attività che richiedono uno sforzo maggiore), viene eseguito anche un elettrocardiogramma dopo sforzo e una spirografia.

Per la Regione Toscana, ulteriore normativa di riferimento è la legge regionale n. 35 del 9 luglio 2003: prevede che “per consentire all’atleta di accedere agli accertamenti sanitari prescritti per il rilascio della certificazione di idoneità all’attività sportiva agonistica e non agonistica, la società o l’organizzazione sportiva è tenuta a consegnare all’interessato la richiesta di visita medica, conforme al modello predisposto dalla Regione, ed il libretto sanitario “
Il libretto sanitario ha una durata di dieci anni e deve obbligatoriamente essere esibito per qualsiasi tipo di visita medica, di conseguenza anche per la visita sportiva.
Certificato di idoneità allo sport e libretto sanitario rappresentano un’importante strumento di prevenzione e garanzia per la salute.

La visita propedeutica al rilascio del certificato di idoneità alla pratica sportiva deve essere effettuato prima del tesseramento presso una società sportiva e programmata entro la scadenza del certificato precedente.  Può essere effettuata esclusivamente da strutture pubbliche o da strutture private accreditate per la medicina dello sport. Deve essere richiesta dalla società sportiva e può essere eseguita dall’atleta presso le strutture presenti sul territorio regionale, senza vincolo di residenza o di iscrizione a una specifica Asl.

Costi della visita medico-sportiva e tariffe agevolate
I costi della visita sono stabiliti dalla legge regionale, possono dunque variare da una regione all’altra.  Per i minorenni, compresi nelle fasce d’età stabilite dalle singole Federazioni sportive, la visita è gratuita. Per tutti i maggiorenni e per i minorenni di età non compresa nelle fasce stabilite, i costi della visite sono indicati da appositi tariffari. Alcune Aziende Usl della Toscana (tra cui la Asl 12 di Viareggio) offrono le seguenti tariffe agevolate alle società iscritte al Coni, in virtù di un accordo tra azienda Usl e Coni provinciale:

65 euro (invece di 82) per le visite agonistiche tra i 18 e i 40 anni;
85 euro (invece di 125) per le visite agonistiche per persone con età superiore ai 40 anni.

Rispetto a quanto avveniva fino a qualche tempo fa, attualmente, colui che intende iscriversi a una società sportiva della Versilia, deve prenotare la visita sportiva direttamente attraverso il CUP della Asl 12 di Viareggio, responsabile della gestione delle agende dei propri medici dello sport. Possono poi effettuarla presso uno dei due distretti abilitati, rispettivamente a Viareggio e Pietrasanta. La prenotazione della visita, dunque, non è più effettuata dai responsabili delle società sportive i quali hanno solo l’obbligo di verificare il regolare possesso del certificato di idoneità da parte del ragazzo.

Obbligo dotazione defibrillatore
Il Decreto Balduzzi, pubblicato in Gazzetta Ufficiale 20 luglio 2013, regolamenta l’utilizzo dei defibrillatori, ampliando l’obbligo di dotazione di un defibrillatore alle società dilettantistiche. Questo presuppone, per le società sportive dilettantistiche, la necessità di avviare attività di formazione nei confronti di soggetti che, all’occorrenza, siano in grado di utilizzare lo strumento. Tali soggetti non devono necessariamente svolgere una professione sanitaria, ma ricevere l’opportuno addestramento nelle attività di rianimazione cardio-polmonare. I moderni defibrillatori semiautomatici (DAE) sono infatti in grado di intervenire con un alto grado di automaticità rispetto al ruolo dell’operatore. L’obbligo di dotazione dei defibrillatori negli impianti sportivi scatterà dal primo ottobre 2015. La legge regionale n. 22 dell’8 luglio 2013 (art. 4) prevede invece che la dotazione di defibrillatori sia a carico dei gestori degli impianti e, in caso di impianti gestiti da una pluralità di soggetti, l’obbligo può essere assolto da questi congiuntamente. Questo significa che la singola società sportiva non è tenuta a possedere un defibrillatore e che più società possono decidere di acquistarlo congiuntamente, abbattendo così i costi.

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