Spose bambine: successo a Lucca per il convegno della Fidapa

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LUCCA (di Edoardo Altamura) – Grande affluenza al convegno “Spose bambine: diritti negati” tenutosi il 6 novembre nella Sala Guinigi del Complesso Monumentale di San Francesco a Lucca e promosso dalle sezioni di Lucca, Montecatini Terme e Versilia della Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari (FIDAPA, appartenente a IFBPW, International Federation of Business and Professional Women).

Dopo gli iniziali saluti e i ringraziamenti verso le autorità, Michèle Merger, Presidente di FIDAPA Lucca, Michela Fucile, Presidente FIDAPA Versilia, e Iolanda Cosentino, Presidente FIDAPA Montecatini Terme, hanno sottolineato l’importanza del tema e nuovamente ringraziato gli aderenti al convegno. Sono seguiti gli interventi di Giuseppina Bombaci, Segreteria del Coordinamento BPW Europe, e di Fiorella Annibali, Presidente del Distretto Centro della FIDAPA.

Il convegno è stato aperto da Patrizia Fedi Bonciani, Vicepresidente del Distretto Centro, che ha illustrato la nostra vicinanza geografica con alcuni degli stati (Albania e Turchia ad esempio) in cui bambine anche di 10 anni sono obbligate a sposare anziani di 80. In più ha raccontato di maestre che si sono trovate di fronte a casi di matrimoni obbligatori e di altri abusi, come l’infibulazione, che chiedono aiuto e consigli sul come comportarsi.

Di solito crediamo lontani questi atti, ma l’Italia ha casi di questo genere perché spesso accade che le bambine, figlie di genitori immigrati, che qui crescono e vanno a scuola, durante le vacanze tornino nelle nazioni dei genitori, dove subiscono queste atrocità.

Come conclusione del suo intervento ha mostrato un video, composto da foto da lei scattate a Kabul, che testimoniava il problema delle mine antiuomo e delle conseguenti mutilazioni; ha sottolineato l’orrore della guerra al quale tutt’oggi siamo costretti ad assistere.

Quindi si sono succeduti gli interventi delle tre relatrici.

Tiziana Dal Prà, Presidente dell’Associazione Trama di Terre, ha raccontato delle case rifugio della sua Associazione che accolgono le donne maltrattate, perciò anche obbligate a sposarsi. Con grande impeto espositivo ha narrato le belle storie conclusive di terribili successioni di abusi delle donne da loro aiutate; ha perfino fatto ascoltare il racconto registrato di Shirin, una delle ragazze salvate.

Silvia Mammini, Psicologa del centro antiviolenza “Luna” di Lucca, ha illustrato le caratteristiche, le dinamiche e gli effetti della violenza subita in giovane età; ha parlato degli abusi sia fisici che psicologici e ha scientificamente dipinto uno scenario terrificante sui disastri provocati a livello psicologico ed intellettivo dai traumi infantili.

Come ultima relatrice Jacqueline Monica Magi, Giudice Penale presso il Tribunale di Prato e autrice di svariati libri sulle questioni di genere, ha affermato di constatare un innalzamento, anche se non ancora sufficiente, del livello di sensibilizzazione di cosa è percepito come violenza sulle donne. A livello lavorativo si è occupata di moltissimi casi di abusi, dallo stupro alla tratta, e nel raccontarne uno si è commossa; questo è sintomo della grande affezione, percepibile durante tutto il suo intervento, al tema degli abusi di genere. Infine ha elogiato gli strumenti dei quali l’Italia si è dotata per poter combattere a livello internazionale questi casi.

Come ultima parte c’è stato un sentito dibattito con il pubblico e come conclusione è stata letta una struggente poesia di un membro della FIDAPA.

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