Spritz Tour 2015: premiata la sensibilità personale e il bere responsabile

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VIAREGGIO – Da venerdì pomeriggio fino alla mezzanotte di sabato è andato in scena in centro città a Viareggio la seconda edizione di “Spritz Tour”.

Come durante la prima edizione, l’iniziativa promossa in collaborazione con i bar e attività commerciali del centro città ha proposto attività culturali e di intrattenimento, così come promozioni commerciali studiate per vivacizzare un centro città al collasso.

Palloncini colorati, flash mob dell’Accademia Puccini, band, musica dal vivo, karaoke e attività di animazione hanno coinvolto i partecipanti, in particolare famiglie con bambini al seguito cercando di coccolarli in una fresca serata estiva.

Tutte le precauzioni necessarie sono state attivate: in primis quella di non dare assolutamente da bere ai minorenni, formare ampi gruppi di amici come formula di aggregazione, cercare attività che fossero raggiungibili a piedi, evitando l’utilizzo di mezzi di trasporto, ma soprattutto cercare di istruire i partecipanti ad un bere responsabile, creando così un percorso virtuoso.

E nonostante sia stata pensata un’utenza di pubblico adulta, tante sono state le proposte di Spritz Analcolico “driver spritz”, “tropical Spritz” “virgin spritz”, originali e fantasiosi cocktail senza alcol per dissetare dalla calda afa stagionale.

Ed ecco quindi che durante lo spritz tour, nessuno si è ubriacato e non è stato necessario l’intervento di mezzi di soccorso o forze dell’ordine.

E proprio i vincitori del Tour, premiati a fine corsa ne sono la dimostrazione: 15 ragazzi (amici con bambini) hanno dato dimostrazione di cosa voglia dire sapersi divertire stando insieme e rispettando le regole. Ed il premio finale, criticato da pochi ottusi, ha valorizzato invece la serietà e sensibilità personale di molti.

Contrariamente quindi a qualche polemica sorta sull’abuso di alcol, l’organizzazione tutta ritiene che, visti i risultati ottenuti in due anni consecutivi, questa possa essere una formula vincente per non puntare sul proibizionismo, ma per incentivare il controllo e il bere responsabile.

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