Stalking e violenza domestica, la Questura di Lucca al seminario a Pietrasanta

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PIETRASANTA – Nella giornata dedicata alla lotta della violenza sulle donne, la Questura di Lucca è intervenuta ad un Seminario organizzato dal Comune di Pietrasanta dal titolo “Vite Spezzate”, parlando dell’Ammonimento del Questore in casi di Stalking e di Violenza Domestica.

Tale provvedimento di ammonimento è una misura di prevenzione particolarmente efficace con il quale il Questore dopo aver eseguito i necessari accertamenti, intima allo stalker o all’autore di violenza domestica di interrompere la condotta violenta o minacciosa e creando i presupposti per un ulteriore procedimento penale qualora non intervenga un ravvedimento e l’interruzione dell’azione illecita.

Nel corso dell’ultimo anno la Divisione Anticrimine della Questura ha trattato 42 richieste di Ammonimento per stalking: nelle quasi totalità dei casi l’intervento specialistico di operatori qualificati, insieme al contributo attivo delle vittime, ha posto fine in tempi ragionevoli ai comportamenti lamentati.

Solo in due casi la persona violenta è stata denunciata alla magistratura per non aver ottemperato a quanto ordinato dal Questore.

La questura di Lucca, da sempre in prima fila nella lotta alla violenza di genere, ha intensificato gli sforzi per dare una risposta alla crescente domanda di aiuto da parte di soggetti più vulnerabili consolidando la cooperazione con gli altri attori presenti sul territorio e rafforzando la rete di collaborazione già consolidata.

Oltre a portare avanti i noti protocolli di intervento “S.A.R.A”. e S.I.L.V.I.A”. promossi dal Ministero dell’Interno sono state rinnovate le collaborazioni con le Amministrazioni locali, le A.S.L. , l’Ufficio Scolastico Provinciale e i centri anti violenza presenti sul territorio.

In particolare è stato applicato il protocollo “Mi.RiA.M. per la tutela dei minori a rischio di abusi e/o maltrattamenti stipulato nel corso del 2002 con la Procura della Repubblica, la Provincia, la A.S.L e l’Ufficio Scolastico Provinciale, la Polizia Locale che unitamente al “Codice Rosa” ha permesso di far emergere episodi di violenze che altrimenti sarebbero rimasti sommersi.

Sono state molteplici le iniziative alla quali la Polizia di Stato ha partecipato durante tutto il 2015 per far conoscere alla cittadinanza le norme che tutelano le vittime di violenze e descrivere il percorso che si deve affrontare quando si giunge alla decisione di denunciare i soprusi subiti.

E’ stato riproposto il corso contro la violenza sulle donne “Non Ho Paura” rivolto a tutta la cittadinanza nei comuni di Lucca, Capannori e Camaiore  che consiste in un ciclo di quattro incontri che affrontano, con l’ausilio di slides, fotografie e filmati, i temi dello stalking, della violenza domestica e sessuale e dei reati predatori. Durante le lezioni vengono analizzati i comportamenti tipici dei violenti e sono approfondite quelle situazioni della vita quotidiana che, pur apparendo normali, celano abusi e limitazioni della libertà spesso non percepite dalle vittime.

Al corso è associata la pagine facebook ‘Non ho Paura’, cui hanno aderito oltre 2300 persone, in prevalenza donne, che seguono con interesse le iniziative  confrontandosi e discutendo sul tema della violenza.

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