Stazione, terra di nessuno: “La sicurezza che non c’è”

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Stazione, e piazza Dante, terra di nessuno. Di giorno, ma soprattutto al calar del sole.  Tra  episodi di violenza, gruppi di extracomunitatari che vengono alle mani, liti a colpi di coltello, o di colli di bottiglie rotte, sangue sull’asfalto, o sui marciapiedi e nei giardini antistanti lo scalo ferroviario, e furti.  Gli episodi, quotidiani, hanno riacceso i riflettori sul problema della sicurezza. Una situazione, quella della zona, a detta sia dei tassisti, che come ricordato in diretta tv su 50 Canale ai microfoni del collega Gabriele Altemura nell’estate del 2010, ben 4 anni fa, avevano abbandonato di notte la loro postazione per trasferirsi sul lungomare, che dei residenti, che è diventata un problema da affrontare seriamente. Gli stranieri si ritrovano, e fanno capannello, sia di giorno che di notte, mentre il degrado regna sovrano, con sporcizia lasciata abbandonata ovunque, persino sulle panchine. E il degrado, si sa, porta altro degrado, e crimine. “In cinque anni ho presentato la bellezza di 17 denunce – ha spiegato un cittadino che abita a due passi dalla Stazione. Per furti subiti, atti vandalici e minacce. La richiesta – difficile da esaudire vista la carenza di mezzi e di personale al contrario del periodo estivo, e a Carnevale quando sia al Commissariato di Viareggio che alla Compagnia dei Carabinieri arrivano rinforzi – è quella di un posto fisso. Ma la politica in questo non è mai venuta incontro agli appelli dei residenti. L’esperazione si taglia a fette, e in molti accusano anche le amministrazioni comunali che negli anni si sono succedute, senza mai arrivare a soluzioni. E se di giorno la zona pare normale, nonostante tutto, la notte la Stazione e dintorni diventa il Bronx e lo spaccio, la prostituzione, e la malavita in genere la fanno da padrone. All’origine delle continue aggressioni da Far West probabilmente ci sono questioni legate al controllo delle varie attività illecite e per chi ci vive, e in una Viareggio che turisticamente dovrebbe offrire ben altre cartoline di benvenuto a chi arriva per una vacanza, questo è diventato intollerabile. Ora basta, è il grido unanime: “Cosi non si riesce a vivere”.

“Quello della delinquenza dilagante alla stazione e nei suoi dintorni è un annoso problema che da sempre affligge Viareggio – commenta un altro residente – ma soprattutto coloro che vivono nei paraggi di quello che dovrebbe essere un approdo per i turisti, nonchè il primo impatto con la città! Sappiamo benissimo cosa gira fra i binari della stazione ,così come sappiamo che il bar della stazione è stato preso di mira più volte in questi anni da delinquenti già noti alle forze dell’ordine che girano con biciclette rubate e spacciano a tutte le ore senza porsi problema alcuno;sappiamo inoltre che di notte camminare a Piazza Dante,o aspettare l’arrivo di un treno,lo si fa a proprio rischio e pericolo,perchè lo scippo è il minimo che ti può capitare!Ho visto spesso le forze dell’ordine intervenire per sedare risse ecc,tuttavia il marcio resta,perchè il pesce puzza dalla testa,come sempre del resto,e come è ovvio,se questa gentaglia non paga il giusto prezzo in termini di pene e carcere,è ovvio che la colpa di tutto questo è del governo che tollera la presenza di delinquenti senza fissa dimora e senza lavoro sul territorio italiano,per quanto piccola come città Viareggio pullula di questi spacciatori e ladri,andare in pineta dopo una certa ora è diventata un’impresa ardua,stiamo perdendo il controllo del territorio,e questo è un fatto grave,sarà il caso di rivedere le priorità perchè il degrado porta inevitabilmente alla rovina”.

 

Il tutto mentre poche ore prima un ferroviere è rimasto vittima di minacce e aggressioni, subite durante la sua attività di controllo, a bordo di un treno regionale parito da Firenze e diretto a Viareggio.

( Foto di Letizia Tassinari )

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