Stefano Pasquinucci esce dalla maggioranza, ecco i motivi del suo adieu

0

VIAREGGIO – Che avrebbe lasciato la maggioranza, il consigliere Stefano Pasquinucci, lo aveva annunciato.

Queste le motivazioni del suo adieu:

“Il 14 febbraio scorso ho comunicato al Sindaco la mia uscita ufficiale dalla maggioranza. Una scelta – dissi – che avrei motivato nel primo Consiglio Comunale utile. Motivazioni che, nel frattempo, in molti hanno cercato di riempire di contenuti e significati, scrivendo e dicendo molte e molte cose che, come al solito rispetto.

Una parte ha letto in questa mia decisione, che certo non è stata semplice ne piacevole, una reazione alla mancata “conquista” di una poltrona.

Chi è caduto in questo errore significa che non mi conosce e non conosce la mia storia personale. A coloro che lo hanno fatto consiglio, ad esempio, di informarsi su quando io lavoravo al Comitato Carnevale e su quella che fu una scelta, dolorosa, difficile e tutt’altro che “a mio favore”.

Ricordo, inoltre, che – tanto per fare chiarezza – nel 2015, prima o subito dopo l’elezione del Sindaco non chiesi niente e nessuno mi avevo promesso niente. Io, come del resto tutti gli altri componenti della Lista Del Ghingaro e non solo, non avevamo “sgomitato” per essere inseriti nell’elenco dei 24 candidati. Semplicemente, in quanto persone con esperienze e qualità diverse, che forse potevano tornare utili per affrontare i tanti problemi che condizionavano e condizionano presente e futuro di Viareggio e Torre del Lago Puccini, eravamo stati caldamente invitati a dare, ognuno, il proprio contributo.

Nell’agosto del 2015, invece, il Sindaco mi propose di valutare la possibilità di ritornare, in qualità di Presidente, alla Fondazione Carnevale, mentre il 29 novembre 2016, dopo che erano stati resi noti i nomi dei nuovi Assessori e l’ex Vice Sindaco Rossella Martina aveva clamorosamente rifiutato l’incarico, fui urgentemente convocato a Lucca, per un colloquio nell’ufficio del Sindaco. La realtà, inconfutabile, racconta che non detti seguito alla ipotesi carnevalesca e che a Lucca non andai.

Detto questo, con la speranza di aver sgombrato il campo da quello che potrebbe essere un ostacolo sul percorso della riflessione, eccovi i motivi veri per cui oggi annuncio la mia uscita dalla maggioranza.

Dopo la decisione del Consiglio di Stato, come Gruppo Misto, avevamo deciso di tentare di contribuire a concretizzare un nuovo clima ed un diverso contesto collaborativo che, in termini costruttivi e partecipativi, permettesse a tutti di affrontare, con serenità e trasparenza, i tanti problemi a cui siamo chiamati a cercare di dare risposte e soluzioni.

In quest’ottica, in una delle prime riunioni di maggioranza, avevamo sottoposto all’attenzione ed alla riflessione di ciascun consigliere alcuni temi caratterizzanti l’ambito politico ed amministrativo. Volevamo, in pratica, stimolare ed attivare un confronto all’interno del quale, ciascuno di noi, potesse dire la propria ed ascoltare i punti di vista degli altri. L’elenco, in sintesi, era questo:

  • Il “caso Pesci”. La sospensiva del TAR lo aveva relegato in una sorta di limbo.
  • La decisione di Rossella Martina di “abbandonare” la Giunta e, soprattutto, le motivazioni, ma potremmo chiamarle accuse, che ne avevano accompagnato la loro giustificazione .
  • La delicata vicenda che coinvolgeva e coinvolge due persone di fiducia del Sindaco, scelte per occupare due posti strategici nella galassia delle Partecipate. Mi riferisco alle reciproche querele tra il Presidente di Sea Risorse, e quello di Sea Ambiente. Una situazione vissuta con indifferenza in maggioranza come se fosse la cosa più normale del mondo e non un fatto grave da ricomporre e risolvere il prima possibile nel rispetto delle due persone coinvolte e nell’interesse della Città. Ad oggi, invece, la Presidente di Sea Risorse si è dimessa e non le ha mandate a dire. Nessuno l’ha mai chiamata per capire davvero cosa stava succedendo (stesso trattamento per la verità è stato riservato anche a Rossella Martina) ed il Presidente di Sea Ambiente, riconfermato, dovrà presentarsi dal Giudice il 28 giugno.
  • Pensavamo, inoltre, che le gravissime accuse che il Consigliere De Stefano aveva rivolto dagli schermi televisivi contro il Presidente di Sea Ambiente e, soprattutto, la denuncia presentata ai Carabinieri, meritassero “qualche minuto” di analisi e di comprensione, magari ricomposizione. Niente, come se non fosse successo niente.
  • E niente, in pratica, abbiamo fatto per affrontare un’altra vicenda di molto delicata: i documenti che riguarderebbero e condizionerebbero la candidabilità del Presidente di Sea Risorse. Abbiamo le assicurazioni verbali del Sindaco, ma al tempo stesso viene reso noto pubblicamente, da persone che ci mettono il nome ed il cognome, materiale con il quale si insinuano gravissime accuse e forti dubbi. Quello stesso materiale che il Consiglio Comunale di Camaiore chiede al proprio Sindaco di acquisire agli atti, ma che a tutt’oggi non è ancora disponibile.

Argomenti, come si vede, complicati e complessi che, proprio per questo, avevamo concordato di mettere sul tavolo nel corso di una intera giornata da organizzare a breve. Quella, però, che poteva essere una preziosa occasione di chiarimento e condivisione non c’è mai stata. Ci sono stati, invece, altri fatti…

I primi di febbraio, ad esempio, la Giunta ha approvato il Regolamento per il funzionamento e la fruizione dei servizi erogati dalla Biblioteca Guglielmo Marconi e dalla Biblioteca Multimedia Immaginaria dei Ragazzi. Essendo all’epoca ancora Presidente della Commissione Cultura pensavo che tale Regolamento dovesse in qualche modo essere sottoposto all’attenzione e alla discussione dei componenti la Commissione. Per questo inviai subito una richiesta di chiarimenti a Sindaco e Vice Sindaco, e per conoscenza ai consiglieri in Commissione, per capire cosa dovevamo fare. Risultato… attendo ancora una risposta. Aggiungo, infine…

Ho appreso, leggendo i giornali, della nomina del nuovo assessore. Gabriele Tomei, è stato scelto per le sue indubbie qualità, ma anche perchè – abbiamo letto – “in quota” a Viareggio Tornerà Bellissima. Perchè? E’ come un prestigiatore che sul palco propone il suo numero, ma lo fa svelando al pubblico tutti i suoi trucchi. Cosa c’entra con la Lista Viareggio Tornerà Bellissima? Gabriele Tomei, inoltre, è il personaggio di punta dell’Associazione Buon Vento, che di concreto non ha ancora proposto niente, ma che, invece, con la paventata presenza in città dove si voterà a breve, rappresenta un elemento divisivo ed estremamente politicizzato, che certo non aiuta a ritrovare e ricomporre quel clima di rispetto e tranquillità di cui abbiamo così tanto bisogno per cercare di fare al meglio il nostro difficile lavoro.
Per questi motivi, ma ne potrei aggiungere altri (come ad esempio le dichiarazioni, sempre in televisione, da parte del rappresentante di Viareggio Democratica, con il silenzio assenso dei capi gruppo di maggioranza, sulla “Mafia che non c’è” e la inaccettabile denigrazione di un Senatore del Movimento Cinque Stelle – componente della Commissione Antimafia – colpevole di aver fatto affermazioni sulle quali sarebbe giusto aprire una profonda riflessione), ho deciso di uscire dalla maggioranza. Rimango, se nessuno ha qualcosa in contrario, in questo posto perchè uno spostamento – mi dicono – costerebbe alle casse del comune qualche migliaio di euro. Rimango qui – e nessuno si azzardi più a chiedere le mie dimissioni pur non avendone diritto o potere – per tentare di continuare a dare il mio personale contributo, senza essere pregiudizialmente contro qualcosa o qualcuno, ma a favore di Viareggio e Torre del Lago Puccini che penso, poi, sia la giustificazione che unisce, tutti quanti, nessuno escluso, coloro che siedono tra questi banchi.

No comments

*