Stefano Pasquinucci: “Non sarei un buon sindaco”

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VIAREGGIO – “Leggo in questi giorni che, attraverso un comunicato stampa, una non meglio identificata formazione politica che si fa chiamare “Progressisti e democratici di Viareggio”( leggi anche: La nuova sinistra? Progressisti e Democratici di Viareggio … )  si sarebbe dichiarata disponibile a sostenere l’ipotesi di una mia candidatura per il delicato incarico di Sindaco di Viareggio. Un’idea che si sarebbe concretizzata dopo alcune riunioni svoltesi nelle sale della circoscrizione ex Campo d’Aviazione e, in seguito, smentita ufficialmente dal circolo Caracol, citato assieme a Sel nel comunicato in oggetto. Insomma, confusione che si aggiunge a confusione”. A parlare è Stefano Pasquinucci che aggiunge: ” La verità è che il sottoscritto non conosce e non ha mai incontrato nessuno che in qualche modo possa essere ricondotto ai “Progressiti e democratici di Viareggio”, che comunque ringrazio per la considerazione riservatami.  Non ho mai partecipato a riunioni. Non ho ricevuto alcuna proposta e, ovviamente, non ero a conoscenza del comunicato inviato ai mezzi di informazione. La notizia è, quindi, del tutto priva di fondamento e, di conseguenza, non ci può essere nessuna “pietra tombale” sulla mia candidatura. Una candidatura impraticabile in quanto ritengo di non avere quella qualità che un incarico del genere, soprattutto in una fase com’è quella che attualmente condiziona la vita pubblica della nostra Città, richiede. Sinceramente, poi, non ho neppure il carattere giusto per affrontare un impegno di tale portata che, secondo il mio modesto parere, dovrà essere caratterizzato dalla massima trasparenza su cause e responsabilità che ci hanno portato al dissesto economico; su una attenta analisi dei costi e delle competenze; sul coinvolgimento vero e costruttivo della Città; sulla condivisione reale di valori quali cultura, sanità, istruzione, lavoro, ambiente, vivibilità, sicurezza, solidarietà e, soprattutto, sull’indicazione di un progetto decennale attraverso cui possa essere indicata chiaramente la linea da seguire per garantire quel futuro che Viareggio merita”.

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