Stefano Tavoletti, un viareggino alla conquista della serie A di calcio: un allenatore della mente, e della concentrazione

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VIAREGGIO – Stefano Tavoletti, un viareggino alla conquista della serie A di calcio: un allenatore della mente, e della concentrazione.

Allenare la mente per fare la differenza in campo e nella vita.

Intervista al Mental Coach

Stefano Tavoletti Stefano Tavoletti, viareggino, è uno dei pionieri di questa disciplina di allenamento che si sta ritagliando anche da noi spazi sempre più grandi. Stefano si è formato con i migliori professionisti del settore in Italia e all’estero specializzandosi nello Sport Coaching e in particolar modo nelle dinamiche del mondo del calcio, di cui è un grande appassionato. Ha collaborato con squadre di calcio e allenatori professionisti, ha scritto tre libri specifici sull’argomento, di cui uno con Walter Zenga (L’allenatore Carismatico). Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni sul Coaching e l’allenamento mentale in Italia e all’Estero, attualmente è Mental Coach di calciatori professionisti che militano in serie A, B e campionati esteri. E’ stato per due stagioni il Mental Coach ufficiale del Trapani Calcio portandolo dalla serie C alla serie A.

Come è nata la tua vocazione e la tua passione per questa disciplina di allenamento? Sono sempre stato affascinato da tutto ciò che riguarda gli aspetti motivazionali, dal funzionamento del cervello e dei suoi meccanismi consci e inconsci, da come la nostra mente reagisce agli stimoli interni ed esterni per cui mi sono sentito come stimolato a portare le mie conoscenze in materia in un mondo a me particolarmente caro, quello del calcio, stufo anche di ascoltare passivamente i soliti refrain di fine partita sugli aspetti mentali “non c’eravamo con la testa, ci è mancata la concentrazione, non eravamo abbastanza motivati, è una questione di testa, è un discorso mentale ecc… senza fare niente per cercare di cambiare le cose. Che ci piaccia o no il 90% del risultato di una prestazione sportiva dipende dalla forza mentale, è la mente che fa funzionare tutto il resto, il piede calcia la palla ma è la mente che guida il piede, anche tra i calciatori più forti al mondo alcuni sono in grado di spiccare sugli altri e di ottenere la loro miglior prestazione nei momenti decisivi e più difficili della partita, questi calciatori sono la dimostrazione che le sole abilità tecniche atletiche non necessariamente conducono a una prestazione di livello sul campo, a fare la differenza sono la gestione dei pensieri, della concentrazione, delle emozioni, degli stati d’animo. In cosa consiste l’allenamento mentale? La mente è come gli altri muscoli del nostro corpo, per funzionare al meglio richiede allenamento e nutrimento. Così come si costruisce la forza fisica attraverso l’allenamento allo stesso modo si può costruire l’atteggiamento e la forza mentale grazie ad un adeguato training. Per performare ad alti livelli devi prima star bene dentro. Il calciatore (come ognuno di noi) ha un potenziale nascosto, attraverso il Coaching lo aiutiamo a scoprirlo e a rafforzare il Campione interiore che è in lui. A parità di qualità tecnico atletiche ciò che fa la differenza tra un Campione e un giocatore mediocre è l’atteggiamento mentale e l’atteggiamento è una decisione, un comportamento appreso che per essere sostenuto richiede disciplina, energia e quindi allenamento.

Chi è e cosa fa un Mental Coach?

Il Coach aiuta le persone a scoprire i propri talenti, ad accedere meglio al suo potenziale, aiuta chi sta bene a stare ancora meglio, non è ne uno psicologo ne un terapeuta, ma un professionista, un consulente personale, un personal trainer dei risultati. Le metodologie del Coaching sono orientate al risultato piuttosto che “centrare” il problema, il calciatore che si rivolge a un Mental Coach decide di intraprendere un percorso di ricerca e potenziamento interiore finalizzato a pianificare e raggiungere i propri obiettivi, massimizzare le proprie prestazioni, gestire funzionalmente i propri pensieri e stati d’animo, migliorare le capacità di concentrazione, creare nuove convinzioni e abitudini più produttive, in altre parole con il Coaching si aiuta l’atleta ad alzare i propri standard
affiancandolo in un percorso di studio interiore delle proprie potenzialità per aumentare il livello prestazionale e sviluppare una mentalità vincente.

Hai appena creato una struttura specifica per l’allenamento della mente FHP COACHING (www. Footballhighperformance.it) che comprende un esclusivo metodo operativo “The Power Mind Program 90 ®, spiegaci di cosa si tratta.

La mente è un muscolo che per rendere al meglio richiede di essere allenato costantemente, questo è il motivo per cui assieme ad altri Coach professionisti abbiamo creato FHP Coaching, una struttura dedicata all’allenamento mentale per eccellere nella performance sportiva. Nessun calciatore nasce con una mentalità già formata ma la forgia e la plasma nel corso del tempo, la nostra missione consiste nell’aiutare il calciatore a crearsi una mentalità vincente in modo da liberare pienamente tutto il suo potenziale Ogni calciatore ha la possibilità di riscrivere la propria storia, ma desiderarlo non è sufficiente, la solidità mentale va allenata sistematicamente e con continuità, per questo ho creato il Power Mind Program 90®, una partita di 90 minuti che non si gioca sul campo ma nella mente del calciatore, e contro il suo peggiore avversario: lui stesso. E’ un programma di Mental Training che comprende una serie di tecniche e di strategie finalizzate a rafforzare la mentalità del calciatore e mantenerlo concentrato verso gli obiettivi prefissi. Si tratta di una metodologia di lavoro flessibile e adattabile ad ogni calciatore secondo le proprie esigenze, non credo infatti ai protocolli rigidi, le nostri menti sono diverse come i nostri corpi per cui ogni atleta ha una sua personale “ricetta”. L’unico comune denominatore è il “kaizen”, il termine giapponese che sta per miglioramento quotidiano continuo e costante, ovvero focus sempre sul miglioramento giornaliero progressivo, e allineare mente, corpo e anima per eccellere in campo e ottenere la “peak performance”.

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