Strage di Viareggio, ecco le motivazioni della sentenza

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VIAREGGIO – Strage di Viareggio, finita l’attesa. Dopo il deposito in cancelleria da parte del collegio giudicante, presieduto dal dottor Gerardo Boragine, ecco le motivazioni della sentenza il cui dispositivo risale allo scorso 31 gennaio.

“Gli amministratori di Rfi non potevano non sapere i rischi. E quelli legati al trasporto di merci pericolose non sono stati valutati. Cosi come non sono state prese in considerazione le misure per la sicurezza, come ad esempio la riduzione della velocità nei centri abitati”. Queste le principali motivazioni della sentenza, dopo 7 anni e 7 mesi dalla strage del 29 giugno 2009, portarono alla condanna di Mauro Moretti e Michele Elia, oltre ad altri 21 imputati.
Una tragedia iniziata alle 23.48 di un lunedi di inizio iestate, quando il merci 50325 Trecate-Gricignano deragliò a in stazione aViareggio, originando l’esplosione di un vagone carico di gpl che fece andare in fiamme l’intera via Ponchielli “All’ad non poteva e non doveva sfuggire l’assenza di adeguata analisi e valutazione dei rischi connessi alla circolazione di convogli trasportanti merce pericolosa sull’intera rete nazionale”, si legge in un passo delle oltre 1000 pagine di motivazioni, tra cui quella del muro, mai eretto, tra i binari e le case, che forse avrebbe evitato la tragedia. Poi le scelte gestionali, soprattutto concernenti la manutenzione, per cui l’ad “era ben consapevole delle violazioni, dell’assenza dei livelli di sicurezza, e avrebbe potuto ben prevedere i tragici effetti che potevano conseguire dalla violazione delle norme cautelari e avrebbe potuto evitare gli eventi. In nessun documento compariva l’analisi che valutasse i pericoli connessi al materiale rotabile, al tipo di merce pericolosa, alle caratteristiche della tratta percorsa e all’ambiente circostante alla sede, con considerazione dell’eventuale esistenza di edifici. Questa attività andava fatta per ridurre i rischi, tra le quali in primo luogo quella dell’individuazione di una velocità prudenziale dei convogli nei centri abitati (nell’impossibilità di itinerari alternativi e nell’assenza di ulteriori standard di sicurezza pure ipotizzabili)”
(Scarica pdf sentenza integrale – Documento di 1027 pagine, 100Mb)

O clicca qui per leggere tutta la sentenza con le motivazioni:

Part 1 pag 1 – 50

part 2 pag 51 – 98

Part 3 pag 99 – 150

Part 4 pag 151 200

Part 5 201 – 250

Part 6 pag 251 – 300

Part 7 pag 301 – 352

Part 8 indice + svolgimento processo decisione pag 1 – 50

Part 9 pag 51 – 100

Part 21 pag 101 – 150

Part 22 pag 151 – 200

Part 23 pag 201 – 250

Part 24 pag 251 – 300

Part 25 pag 301 – 350

Part 26 pag 351 – 400 Part 27 pag 401 – 450

Part 28 pag 451 – 500

Part 29 pag 501 – 550

Part 31 pag 551 – 600

Part 32 pag 601 – 650

Part 33 pag 651 – 700

Part 34 pag 701 – 750

Part 35 pag 751 – 800

Part 36 pag 801 – 850

Part 37 pag 851 – 900 P

art 38 pag 901 – 950 Part 39

Firma pag 951 – 1021

Circa 1300 pagine da scandagliare per capire le condanne e le assoluzioni e per impostare il processo d’appello per il prossimo anno. Di questo si parlerà anche durante i “Giorni della Memoria e della Solidarietà”, la consueta manifestazione estiva che l’associazine Il Mondo che Vorrei organizza ad agosto allo stadio dei Pini, alle 22, da giovedì 3 a lunedì 7 agosto.

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