Strage di Viareggio, Piagentini: “Ci vergogniamo di aver interloquito con chi passeggia a fianco di un condannato”

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VIAREGGIO – ” Ci scusiamo con tutte le persone che ci conoscono da tempo e con quelle che abbiamo conosciuto in questi anni. Ci vergogniamo profondamente, visti i fatti dei giorni scorsi, di essere andati al Quirinale, ci vergogniamo di aver interloquito con chi oggi passeggia tranquillamente a fianco ad un condannato, condannato di aver bruciato vivi i nostri figli inermi, che riposavano nelle proprie case”.

Inizia cosi la nota stampa a firma del Mondo Che Vorrei.

“La storia, il nostro passato fino ad arrivare a Sant’Anna di Stazzema non ha ancora insegnato nulla a costoro – prosegue Marco Piagentini, presidente dell’Associazione che riunisce i familiari della strage di Viareggio del 29 giugno 2009: “Non si rendono ancora conto dell’umiliazione che provano i familiari delle vittime della Strage di Viareggio e i cittadini a vedere le più alte istituzioni dello Stato affiancate da chi ha ricevuto dallo stesso Stato una condanna a 7 anni per omicidio colposo plurimo aggravato, disastro ferroviario, lesioni colpose e incendio colposo. Non dovremmo essere noi a segnalare quanto di vergognoso e di più insulso esiste in un atteggiamento compiacente, ma dovrebbero essere le stesse forze oggi al Parlamento a sollevarsi contro un atteggiamento convivente che per noi risulta ormai chiaro e cristallino. E questo atteggiamento lo si riscontra, non nelle nostre parole, ma nei fatti che si susseguono dal 2010 fino ad oggi con i continui riconoscimenti ( Cavaliere del Lavoro 2010 – Premio per Leonardo Finmeccanica 2016), nella conferma di Ad di Ferrovie anche se indagato e nella promozione ad Ad di Finmeccanica anche se imputato. Atteggiamento di complicità anche di fronte ad una condanna a 7 anni per aver bruciato vive 32 persone. Siamo nuovamente feriti e umiliati anche come segnalava pochi giorni fà la Senatrice Emanuela Granaiola, la presenza di un condannato, prima a Gioia del Colle per la festa dell’Aereonautica poi a Napoli per l’inaugurazione di una mostra storica sui treni, che passeggia tranquillamente accanto al Vostro Presidente della Repubblica e a tutte le autorità di Stato. Quello stesso Stato che dal vostro amico viene continuamente ignorato come  ha fatto nelle oltre 140 udienze, senza mai essersi degnato di presenziare né da indagato, né da imputato. Voi che dovreste essere l’esempio della più alta moralità, vi giro la domanda che mio figlio sopravvissuto come me a quei “forni crematori a cielo aperto”, mi ha fatto: “Ma quanti bambini devono essere bruciati vivi per far sì che si accorgano di chi hanno accanto?” Invio questo messaggio che esprime la rabbia, lo sdegno e l’umiliazione dei familiari delle Vittime della Strage di Viareggio a tutti i presenti a Napoli e li invitiamo  a darci una risposta che attendiamo da chi ha ancora un briciolo di coscienza di ciò che avete causato in tutti noi.  E nel percepire, un millesimo del dolore che abbiamo dal 29 giugno 2009 e che nuovamente ci avete causato, ci auguriamo che ciò possa servire a provocare quel conato di coscienza che allora e solo allora forse ci darebbe ancora un briciolo di speranza, speranza che la giustizia e la verità sulla strage di Viareggio passi ancora dal giudizio di un Tribunale Italiano e non nelle dorate stanze dei vostri palazzi o dalle passerelle delle vostre manifestazioni in pompa magna”.

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