Stragi Naziste, Silicani: “E’ come mi aspettavo, una riapertura del processo pilotata”

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STAZZEMA – “È come mi aspettavo. Una riapertura del processo presso il tribunale di Stoccarda “pilotata” nei tempi che tenta di rifarsi la faccia davanti al Mondo e all’Europa”

La lunga riflessione, che pubblichiamo integralmente, è di Michele Silicani, sindaco di Stazzema per 10 anni: “Questo ho pensato appena mi è giunta la notizia da Stoccarda e dalle agenzie di Stampa. Sono pienamente in accordo con Enrico Pieri che dice testualmente ” Ora bisogna far presto, siamo tutti troppo vecchi” . Ma aggiunge anche “..E’ una buona notizia!” . Anch’io ritengo sia così. Essenzialmente perché sarebbe stato un gravissimo errore umanitario e di giustizia internazionale, lasciare cadere, con i criminali ancora vivi, pur ultranovantenni, un percorso processuale in Germania che stabilisca anche in terra tedesca il riconoscimento di una responsabilità orrenda a cui i nostri giovani e in particolare modo chi guida Stati Nazionali liberi e democratici o la stessa Europa dovranno guardare come al “male assoluto”. Troppi rigurgiti “nazionalisti”, troppe parole spese per un “protezionismo nazionale” condito da termini spesso xenofobi che anche chi si è candidato per il Parlamento Europeo in alcune formazioni politiche di destra o di estrazione localista ha adottato come vocabolario e come attuabile. Sono stato Sindaco di Stazzema per 10 anni e consigliere comunale per altrettanto precedentemente, abbiamo sofferto questa ricerca della Giustizia per troppi anni, nei Processi vissuti personalmente a La Spezia assieme alle famiglie e i ai Superstiti un’unica soluzione era possibile ci sembrava utile a tutti: Verità e riconoscimento delle responsabilità soggettive dei criminali nazisti. Solo così avremmo riaperto un vero percorso di “riconciliazione” tra Italia e Repubblica Federale Tedesca. Innanzitutto tra i nostri due popoli, tra la gente. Così è stato, tanto che con determinazione abbiamo chiesto e avuto a S.Anna di Stazzema i due Presidenti della Repubblica Italiana e Tedesca, Giorgio Napolitano e Joachim Gauck nel massimo culmine di crisi dei rapporti internazionali e economici tra i due paesi nel marzo del 2013 a cui è seguita una nuova stagione di relazioni che ci porta ai giorni nostri. Così si è risposto alle prime archiviazioni in Germania, a Stoccarda, con civiltà e indignazione istituzionale. Ciò che oggi possiamo tracciare come un “nuovo” percorso di giustizia è essenzialmente un atto dovuto e come tale dobbiamo viverlo. Siamo felici del viaggio che ho fatto a Stoccarda per rappresentare l’Amministrazione Comunale insieme all’allora vicesindaco e ora Sindaco di Stazzema l’anno scorso, alla presenza dei familiari delle vittime che aiutati dalle associazioni tedesche antifasciste ci hanno presentato ai cittadini tedeschi accorsi a centinaia, alle Istituzioni, ci hanno ascoltato nei nostri riscontri oggettivi per “riaprire” un caso di archiviazione assurda e fuorviante. Oggi tutto questo a qualcosa è servito. La grande lezione di questi anni, di lotte e di amarezze, ha decretato essenzialmente che chi compie Crimini contro l’Umanità anche tardivamente, anche dopo 70 anni è processabile e condannato! Riflettiamo bene perché in Europa nei Balcani, in Medio Oriente, in queste ore a Gaza, ci pare che si sono compiuti e si stanno compiendo “atti e crimini” contro l’Umanità. I responsabili devono sapere che verranno portati alla sbarra e il Diritto Internazionale li scoverà ovunque essi siano. Personalmente ne sono stato sempre convinto e sosterrò in prima persona, con l’attuale Sindaco di Stazzema Maurizio Verona, con il Presidente dell’Ass. Martiri Enrico Pieri, con l’Avv. Gabriele Heineken con l’appoggio e il sostegno del Procuratore Capo Marco de Paolis questa causa”.

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