“Superstore”, blitz anti droga: in sei finiscono in carcere

0

VERSILIA – ( di Letizia Tassinari ) – “Supertstore”, grandi magazzini, è questo il nome della maxi operazione antidroga che, iniziata questa mattina alle prime luci dell’alba , ha visto finire in cella, con altrettante misure cautelari, su richiesta del Pm Salvatore Giannino, dal gip Giuseppe Pezzuti, sei persone. Un’ indagine complessa quella che ha visto impegnati i Carabinieri della Compagnia di Viareggio, diretti dal Capitano Massimo Amato, con il supporto dell’unità cinofila da San Rossore e i militari dell’Arma del capoluogo apuano. Un grande risultato, in un’area vasta, Camaiore, Pietrasanta e Massa. Il via vai di clienti e spacciatori nella pineta dietro all’Esselunga ha insospettito numerosi cittadini che si sono subito rivolti all’Arma, denunciando quanto accadeva negli uffici della Stazione diretta dal maresciallo Romolo Castellani. Passati al setaccio tutti gli immobili dismessi sia a Camaiore che a Pietrasanta che a Massa. Una settimana per rintracciare i sei,  tutti del Marocco e dell’età compresa tra i 20 e i 30 anni, finiti in manette, e poi a San Giorgio, oltre a uno, incensurato, per il quale è stato disposto il divieto di dimora. Cocaina e hashish, le droghe vendute, con prezzi dai 20 agli 80 euro a dose, con una clientela vasta, di ogni ceto sociale e età. Clienti habituè, anche donne, che ogni settimana spendevano circa 200 euro a testa. Un giro d’affari, ha poi aggiunto il comandante della Compagnia durante la conferenza stampa, con oltre 50 acquirenti al giorno, da capogiro, ha spiegato il comandante, stroncato a fine indagine, da quando stamattina sono finiti in cella Youssef Fenouni, Omar e Mustafà Jarmouni, Jarmouni Moustafà, Sader Haziz e e Mohamed Essadik, mentre per  Jadir Abdlrani è stata imposta la misura cautelare del divieto di dimora nelle Provincie di Lucca, Pisa e Massa Carrara.
L’attività in questione rappresenta l’esito di una complessa attività d’indagine iniziata dai Carabinieri di Lido di Camaiore alla fine della scorsa estate anche per fornire concrete risposte alle numerose segnalazioni pervenute dai cittadini, ha aggiunto il Capitano Amato -: “Le indagini hanno permesso di accertare che un folto gruppo di cittadini del Marocco, per la maggior parte irregolari e senza fissa dimora, erano riusciti a costituire una fitta e ben organizzata rete di spaccio che operava prevalentemente all’interno della pineta posta alle spalle del supermercato Esselunga di Lido di Camaiore. I militari attraverso mirati servizi di polizia e lunghi servizi di osservazione, sia in abiti civili che in divisa, hanno potuto appurare che gli spacciatori erano soliti sfruttare la fitta vegetazione della pineta per occultare lo stupefacente, soprattutto hashish e cocaina, e per nascondersi e fuggire, così da potersi sottrarre ai controlli delle Forze dell’ordine. Gli indagati nel tempo sono riusciti ad approvvigionare ingenti quantità di stupefacente che poi venivano rapidamente rivenduti ai numerosi acquirenti che confluivano nella zona anche dalle province limitrofe. Nel corso dell’indagine, in pochi mesi, sono state accertate vendite di 440 dosi di cocaina, per un valore di almeno 22mila euro, e di 50 grammi di hashish, e si è proceduto ad identificare decine di clienti che si rifornivano anche più volte al giorno”. Nel corso dell’inchiesta  i Carabinieri di Lido di Camaiore hanno inoltre accertato che gli spacciatori avevano creato bivacchi di fortuna all’interno di alcune case abbandonate ed alberghi dismessi presenti nella zona presso i quali sono stati eseguiti frequenti controlli. Gli arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati associati presso la Casa Circondariale di Lucca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. Sgominata la banda i controlli proseguono: “La pineta – ha spiegato il Capitano Amato – è un ottimo luogo per  qualsiasi attività illegale. Confidiamo nel Comune di Camaiore perchè si adoperi per recintare la zona ed aprirla solo per consentire l’accesso al parco giochi limitrofo. Da parte nostra  garantiremo la sorveglianza per la sicurezza dei cittadini”.

 

No comments

*