Tallio a Pietrasanta: partiti i lavori urgenti di GAIA, analisi tutti i giorni

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PIETRASANTA – Un metallo raro, che la normativa italiana non prende nemmeno in considerazione tra i parametri che i Gestori dell’acqua sono obbligati a monitorare. Eppure il tallio c’è. E’ stato trovato nelle acque di Valdicastello, e adesso le analisi rilevano valori oltre soglia anche nel centro storico di Pietrasanta, facendo decidere l’Amministrazione Comunale ad emanare un’ordinanza di non potabilità per le acque di tutto il centro storico, e  GAIA di eseguire ulteriori lavori urgenti e analisi giornaliere.

LA SCOPERTA – Il tallio viene scoperto nel corso di una ricerca condotta dall’Università di Pisa sulla zona mineraria di Valdicastello Carducci. Da quando, a fine settembre, il Gestore GAIA S.p.A. è venuto a conoscenza del problema ha sempre collaborato con il Comune di Pietrasanta per cercare origine e cause del fenomeno, attivandosi per la sua rimozione urgente.

UNA SORGENTE LA CAUSA – La sorgente inquinante, dopo varie analisi, viene individuata: è la sola sorgente di Mulini di S. Anna. Pulite risultano le sorgenti Moresco. La sorgente viene subito esclusa da qualsiasi forma di approvvigionamento. Per restituire l’acqua potabile ai cittadini di Valdicastello, GAIA si rende disponibile a sostituire l’intera rete idrica: 5.500 metri di tubazioni in polietilene, più di un milione di euro di investimenti.

IL SERBATOIO IN CARENZA IDRICA – Ma il serbatoio di Monteregoli, che approvvigiona Pietrasanta, dopo l’esclusione della sorgente inquinante, si inizia a svuotare. GAIA decide allora di alimentare il serbatoio con le acque, pulite, provenienti dalle sorgenti del Moresco.

UNA CONDOTTA ANCORA INQUINATA– Ieri (7 novembre) ulteriori analisi rivelano che il semplice viaggio attraverso la condotta di alimentazione al serbatoio arricchisce le acque di tallio, sedimentato nella tubazione, con il risultato che in partenza le acque ne sono pressoché prive, ma arrivano al serbatoio con un contenuto oltre limite.

LA SOLUZIONE – GAIA S.p.A. ritiene necessaria la sostituzione integrale della condotta di alimentazione al serbatoio di Monteregoli. 4 settimane è il tempo stimato per la realizzazione dei lavori, che inizieranno lunedì. L’alimentazione dalla vecchia condotta è stata già esclusa. In ogni caso si tenterà anche la riabilitazione della condotta attraverso una pulizia effettuata dall’interno della stessa, con l’uso di un’attrezzatura robotizzata che sfrutta getti di acqua ad altissima pressione. Se tale trattamento fosse da solo in grado di ripulire la condotta dal tallio, si potrebbero risparmiare almeno due settimane sui tempi necessari alla sostituzione integrale.

GLI ALTRI INTERVENTI – Oltre alla sostituzione della condotta, si provvederà allo svuotamento e alla pulizia del serbatoio di Monteregoli, che sarà alimentato a questo punto dai soli pozzi della piana. Per cercare di contenere le probabili situazioni di carenza idrica che si verificheranno nelle parti alte del centro storico, GAIA attiverà tutte le manovre consentite dalla conformazione della rete per ridurne il più possibile i consumi.

Come già comunicato dall’Amministrazione Comunale, è importante che i cittadini collaborino moderando i propri consumi idrici, in previsione di questi lavori.

CAMPIONAMENTI GIORNALIERI – Da oggi ha inizio una campagna di campionamenti giornaliera per monitorare tempestivamente la situazione. Interrompendo l’alimentazione al serbatoio dalla vecchia condotta, l’acqua in rete dovrebbe rientrare nei limiti già nell’arco di qualche giorno, e le analisi frequenti permetteranno di richiedere subito ad AUSL la ripetizione ufficiale dei campionamenti, non appena quelli effettuati da GAIA rilevassero il ritorno alla normalità.

CHI E’ INTERESSATO DALLA NON POTABILITA’? – GAIA ha perimetrato l’area a rischio, realizzando una mappa della zona. Per realizzarla ha valutato le zone di possibile “passaggio” dalle acque erogate dal serbatoio a quelle non contaminate, immesse direttamente in rete dai pozzi che alimentano la parte bassa dell’acquedotto. La mappa sarà verificata con ulteriori prelievi effettuati già da questa mattina, tesi ad accertare se l’area debba essere eventualmente ampliata o al contrario possa essere ristretta.

LE AUTOCISTERNE – Attualmente sono state posizionate in Piazza Statuto, Piazza Duomo davanti al Teatro Comunale, Piazza Sant’Agostino, Piazza Stazione,  Mercato coperto via Oberdan e nel parcheggio ex ASL a Porta a Lucca.

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