Tallio a ValdIcastello, va ricostruita l’intera rete: 5.500 metri di tubazioni

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PIETRASANTA – La soluzione al problema della presenza del tallio nelle acque di Valdicastello arriva da GAIA in queste ore: è necessaria la ricostruzione ex-novo dell’intera rete dell’acquedotto, con la posa di circa 5.500 metri di tubazioni in polietilene ad alta densità. Un importante investimento per il Gestore (si stima più di un milione di euro tra interventi di emergenza e opere sul medio periodo), ma un atto dovuto per limitare i numerosi disagi che stanno subendo cittadini residenti nella zona, soprattutto a tutela della salute umana.

GAIA prevede di completare gli interventi in emergenza entro la fine del mese di novembre 2014. Per accelerare i tempi, l’intervento prevede la posa di tubazioni volanti laddove ciò non provoca inconvenienti alla circolazione dei mezzi e delle persone, mentre nel tratto sulla via comunale di Valdicastello, tra il serbatoio Filippi e l’inizio di via Parigi, verrà eseguito l’intervento definitivo con la posa in trincea della tubazione e il rifacimento di tutti gli allacciamenti.  Questo intervento verrà realizzato utilizzando sia personale e mezzi della società, sia imprese esterne. Contemporaneamente verrà eseguito il completamento del relining della tubazione adduttrice dal serbatoio di Filippi a quello di Parigi.

Le analisi effettuate in questi giorni evidenziano come, nonostante ripetute pulizie, il tenore di tallio tra ingresso ed uscita del serbatoio subisca un notevole aumento. Per eliminare questa contaminazione sarà necessario anche procedere al rivestimento interno delle vasche con un manto impermeabile sintetico idoneo al contatto con l’acqua potabile.

Ripercorriamo le tappe che hanno portato a questa decisione.

E’ trascorso un mese da quando GAIA S.p.A. è venuta a conoscenza della presenza di valori anomali di tallio nelle acque, emersi nel corso di una ricerca condotta dall’Università di Pisa sulla zona mineraria di Valdicastello Carducci. Sono stati 30 giorni intensi, fatti di incontri, analisi e tutti gli interventi complessi e delicati, in sinergia con le istituzioni nel territorio.

La prima azione di massima urgenza attivata dal Gestore è stata l’interruzione della distribuzione di quell’acqua con contenuti di tallio superiori ai limiti fissati dalla normativa degli Stati Uniti (2,0 µg /l). Infatti, la normativa degli USA è l’unica che fissa dei limiti per questa sostanza,  né nella legge italiana – il tallio ha una scarsissima diffusione sul territorio nazionale – né nelle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) citano questo metallo.

GAIA individua la fonte inquinante ma il primo tentativo di soluzione fallisce- In poco tempo GAIA individua la sorgente Mulini di Sant’Anna come la fonte inquinante, e la esclude subito dall’acquedotto. Per alimentare il serbatoio di Valdicastello l’acqua viene spinta dal basso ma, questa inversione di flusso provoca l’asportazione di sedimenti di tallio presenti sulle pareti interne delle tubazioni e dalle analisi il tallio risulta addirittura aumentato nelle acque.

Un nuovo tentativo: prendiamo le acque dalle sorgenti di Sant’Anna di Stazzema – Il 10 ottobre GAIA completa la posa su strada di circa 600 metri di tubazioni per prendere l’acqua delle sorgenti di Sant’Anna di Stazzema e alimentare il serbatoio Parigi che serve la rete di Valdicastello. Alle ore 16 la sorgente inquinante viene messa in scarico. Con questa operazione GAIA ha l’obiettivo di garantire la distribuzione di acqua esente da tallio, e prevede di realizzare in tempi brevi il relining della tubazione esistente tra i serbatoi di Filippi (in basso) con quello di Parigi (in alto) per evitare di nuovo di smuovere con flussi invertiti il sollevamento dei sedimenti di tallio nelle tubazioni.

Ma arriva un’altra doccia fredda: le analisi effettuate in rete confermano la presenza di tallio nell’acquedotto, addirittura a valori più alti di quelli precedenti.

Siamo al 15 ottobre, in particolare viene stato riscontrato che l’acqua in uscita dai filtri ha un tenore di tallio maggiore di quello in ingresso, probabilmente a causa della cessione di questo elemento da parte della massa filtrante dell’impianto di trattamento.

Venerdì 17 ottobre, vengono esclusi i filtri, ma alcuni campioni restano ancora fuori limite.

Le analisi effettuate tra sabato 18 e martedì 21 hanno chiaramente confermato un aumento su tutti i punti campionati, con valori variabili tra 3 e 9 µg.

A questo punto, pur continuando le analisi al fine di capire le dinamiche dell’inquinamento, GAIA prende la decisione di rifare l’intera rete.

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