Tallio, continuano i lavaggi alle tubazioni

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PIETRASANTA – Non definiamola più “sperimentale”: la tecnica di lavaggio con aria, acqua e anidride carbonica delle tubazioni di Pietrasanta funziona, e i dati, raccolti in uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità e presentati la scorsa settimana nel corso della riunione del gruppo di lavoro del PSA (Piani di Sicurezza dell’Acqua) lo dimostrano. I risultati delle analisi sulle acque prima e dopo il trattamento, parlano di un’azione efficace sul tallio che, presente sulle pareti delle tubazioni, inquina le acque al loro passaggio; i modelli matematici prodotti dall’Istituto sono in grado di rappresentare il fenomeno di rimozione, dipingendo un quadro assolutamente innovativo nel trattamento di questo raro fenomeno.
 
La ricetta anti-tallio può sembrare troppo semplice, quasi irreale: come possono tre ingredienti all’apparenza innocui, come aria, acqua e anidride carbonica, riuscire a debellare un nemico insidioso come il tallio che si annida nelle tubature di Pietrasanta? La differenza la fa la potenza e la frequenza del gettito della miscela immessa nella tubazione: una condizione eccezionale e non ripetibile in condizioni ordinarie e straordinarie di funzionamento, ma ricreata artificialmente con macchinari programmati che controllano il buon esito del processo. Il passaggio a velocità elevate della miscela, infatti, è in grado di sprigionare un’energia cinetica esplosiva, che provoca l’asportazione meccanica dei sedimenti contaminati da tallio aderenti alle pareti della tubazione, ma che, al tempo stesso, non è dannosa per la tubazione stessa. Il tallio viene rimosso per scambio ionico e/o dissoluzione di ossidi/idrossidi di ferro nei quali il tallio è occluso, e migra nelle acque di scarico al termine dei lavaggi, che vengono convogliate e opportunatamente trattate in impianto. Il risultato è l’ottenimento di una tubazione “sicura” in grado di consegnare acqua pulita, in quanto i successivi passaggi di acqua potabile non possono subire ulteriori inquinamenti.
 
I lavaggi ad alta pressione consentono di offrire una soluzione a basso impatto per eliminare il tallio dalle acque, vantaggiosa sia in termini economici che pratici: l’alternativa di procedere con la sostituzione di tutte le tubazioni presenti nel territorio di Pietrasanta comporterebbe evidenti oneri per il Gestore e la collettività, con disagi molto pesanti per l’intera cittadina, che dovrebbe trasformarsi in un unico cantiere a cielo aperto.
 
Con l’obiettivo di richiedere a breve, subito dopo il termine dei cicli di lavaggio e di sostituzione delle condotte fin qui progettate, la revoca di ordinanza di non potabilità per le zone ancora sotto divieto, il Gestore fa sapere di essere intenzionato a non abbandonare le attività di controllo anche dopo il ritorno alla potabilità. Insieme all’Istituto Superiore di Sanità, sotto il controllo del Ministero della Salute, GAIA sta infatti mettendo a punto un piano di monitoraggio specifico in grado di misurare l’efficacia del trattamento di lavaggio anche dopo diverso tempo, nell’ottica di prevenire eventuali anomalie, e nella completa disponibilità anche a cambiare le tubazioni, se si dovesse dimostrare la necessità, come già assicurato anche all’Amministrazione locale.

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