Tallio, i grillini: “L’acqua è un bene comune, e prezioso”

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PIETRASANTA – “Dopo che si è scoperto che anche il centro storico di Pietrasanta è contaminato dal tallio sarebbe facile, in questo momento, attaccare gli organismi politici e tecnici presumibilmente responsabili di questa vergogna, ma lo sciacallaggio non è nel nostro stile. Ci sarà tempo per accertare le responsabilità, anche di natura politica, in ordine a questa vergognosa vicenda.  Fa comunque tristezza vedere il rimpallo di accuse tra centro-destra e centro-sinistra”. La nota stampa,che riportiamo integralmente,  è dei grillini: “Il Meetup Amici di Beppe Grillo Versilia Storica, da sempre attento ai temi dell’ambiente e della salute pubblica, ritiene che le recenti scoperte fatte sulle contaminazioni dell’acqua in Versilia, nonché sui materiali utilizzati per la costruzione delle condutture, necessitino di essere adeguatamente chiarite da organismi terzi e imparziali, quale non è certamente GAIA (il controllore e il controllato, infatti, non possono essere lo stesso soggetto).  A nostro avviso, dunque, il Comune di Pietrasanta deve:

1.Attivare una commissione di inchiesta, composta da tecnici qualificati ed imparziali, che svolga una due diligence ambientale che accerti: (a) la qualità dell’acqua in Versilia e la concentrazione di sostanze nocive; (b) le cause della eventuale presenza si inquinanti nell’acqua; (c) le conseguenze derivanti dall’uso di tale acqua in ambito domestico e agricolo; (d) da quanto tempo le sostanze inquinanti sono contenute nell’acqua.
2. Esigere da Gaia la sospensione delle bollette per tutti i residenti nelle zone interessate dai divieti di utilizzo dell’acqua sino a quando non sarà fatto quanto necessario per rendere potabile l’acqua.
3. Valutare la sussistenza di responsabilità in capo a soggetti terzi (Gaia, ASL, ARPAT) e agire in ogni sede, civile e penale, per la tutela delle proprie ragioni.
4. Farsi carico dei costi che i cittadini delle frazioni interessate dovranno sostenere per accertare il loro stato di salute.

Auspichiamo inoltre velocemente la trasformazione di Gaia da S.p.A in Azienda Consortile immaginando un cda in cui siedano solo ed esclusivamente figure apartitiche con alta professionalità specifica, non più un carrozzone della politica ma un insieme delle più alte competenze per il migliore servizio possibile al cittadino. Il vero motore che deve muovere questo Ente Pubblico non deve più essere la ricerca del profitto ma la tutela e la valorizzazione , che non è la mercificazione, dell’acqua Bene Comune”.

Non più lavori e manutenzioni esternalizzate ma controllo di qualità diretto e continuo dal cittadino per il cittadino.” 

Il diritto alla salute viene prima di ogni altra cosa.

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