Tallio nell’acqua, Baldacchini chiede relazione urgente al dipartimento di prevenzione

LIDO DI CAMAIORE – “Riguardo alle notizie circolate sulla stampa, non solo locale, e comunque trasmesse alla popolazione di Pietrasanta in merito alla potabilità dell’acqua ( leggi anche: Tallio nell’acquedotto di Valdicastello, vietato usare l’acqua ) , ho provveduto a chiedere una relazione urgente al Direttore del Dipartimento di Prevenzione di questa Asl, competente in materia. Tale relazione viene allegata a beneficio di tutti” – La nota è  a firma del direttore generale del “Versilia”, dottor Brunero Baldacchini: “A tal proposito, però, mi preme sottolineare che: 1) il dipartimento di prevenzione dell’Ausl ha fatto tutto quanto necessario ed anche qualche cosa in più , avendo richiesto al laboratorio di indagare anche per gli anni precedenti pur non essendo tenuto a ciò dalla normativa vigente; 2) risulta completamente falsa la notizia che l’Ausl  sapesse da anni di tale dato potenzialmente pericoloso per la salute pubblica. Tale dato è stato acquisito dal dipartimento di prevenzione dell’Aus solo il 22 settembre del corrente anno; 3) non spetta alla Ausl stabilire quali indagini fare o non fare, a ciò sono preposti altri organismi; 4) l’azienda Usl12 di Viareggio si riserva di adire nei confronti di chi ha diffuso notizie non vere ed allarmistiche”.

Questa la relazione: In data 11 settembre questo Dipartimento di Prevenzione ha ricevuto una comunicazione dell’Università di Pisa – Dipartimento di scienze della terra, in cui si segnalava la presenza di livelli di tallio variabili da 1,7 a 10,1 μg/l nelle acque ad uso idropotabile dell’abitato di Valdicastello Carducci (Comune di Pietrasanta). Solo in tale data la Azienda USL 12 è venuta a conoscenza che il suddetto Dipartimento sta effettuando delle ricerche nella zona di Valdicastello che è stata in passato sede di una miniera. Nell’ambito di questa ricerca l’Università ha eseguito analisi sulle acque che fuoriescono dalle miniere, dalle sorgenti e anche dalle fontane pubbliche dell’acquedotto. Va precisato che l’acquedotto che alimenta la frazione di Valdicastello è
regolarmente controllato sia da Gaia Spa (gestore del servizio idrico) che dalla Azienda USL 12. I controlli riguardano i parametri di qualità e conformità dell’acqua per il consumo umano previsti dalla normativa vigente (D.L.vo 31/2001). Il tallio non rientra tra questi parametri e quindi non viene ricercato routinariamente. Una volta ricevuta la comunicazione dell’Università di Pisa, in accordo con il Comune di Pietrasanta, è stato deciso di convocare una riunione operativa per studiare il fenomeno e decidere quali azioni adottare a tutela della salute pubblica. Allo scopo di avviare un piano di sorveglianza integrativo sulla rete acquedottistica di Valdicastello, che includesse anche il parametro tallio, è stato contattato il laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda USL 2 di Lucca per sapere se fosse disponibile la prova accreditata per il tallio. Il Laboratorio di Sanità Pubblica della USL 2 di Lucca ha riferito che tale metallo poteva essere ricercato in quanto è uno dei parametri già analizzati per le acque di dialisi; ha inoltre aggiunto che la macchina che effettua le analisi è dotata di un software che mantiene tutti i dati delle analisi in memoria. Nel caso di analisi su acque potabili, la macchine emette un rapporto di prova che include solo i parametri del D.L.vo 31/2001 (e qundi non fornisce il dato del tallio), nel caso delle acque di dialisi emette un rapporto di prova che invece include il tallio. In entrambi i casi però la macchina registra tutti i parametri nella propia base dati. Pertanto il Laboratorio ha provato a interrogare il software per verificare se fossero presenti in memoria i valori di tallio relativi ai campionamenti effettuati sull’acquedotto di Valdicastello Carducci negli ultimi anni. I dati sono stati disponibili in data 22 settembre 2014. Dall’esame dei dati recuperati dal Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda USL 2 di Lucca, relativi al periodo 2011 – 2014, si evidenziano valori di tallio sempre inferiori a 2 microgrammi per litro, ad eccezione dei campioni effettuati il 23 agosto 2011 (3,60 microgrammi litro), il 28 settembre 2011 (5,86 microgrammi litro) 17 aprile 2014 ( 2,86 microgrammi per litro) ed il 14 luglio 2014 (5,43 microgrammi per litro). Il 22 settembre nel corso di una riunione svoltasi presso la sede del Dipartimento di Prevenzione della Azienda USL 12 di Viareggio, presenti Gaia Sp.A, Comune di Pietrasanta, Arpat, Laboratorio di Sanità Pubblica di Lucca sono stati programmati
una serie di interventi per capire le dinamiche del fenomeno ed trovare soluzioni per eliminare il più presto possibile il tallio dall’acqua potabile.

 

 

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