Tallio nell’acquedotto di Valdicastello, vietato usare l’acqua

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PIETRASANTA – L’Amministrazione Comunale e Gaia spa comunicano che con Ordinanza Sindacale 93 del 3 ottobre 2014, a partire da oggi e fino a nuove disposizioni, è vietato per gli utenti della Via Comunale Valdicastello e traverse utilizzare l’acqua dell’acquedotto di Valdicastello per uso alimentare e potabile.

L’acqua potrà essere utilizzata solo per lavaggi ed igiene personale.

L’approvvigionamento di acqua per uso potabile sarà possibile tramite cisterne posizionate presso la Chiesa di Valdicastello ed in prossimità dell’incrocio con Via Regnalla.

Lapopolazione residente è stata avvisata  dalla Polizia municipale con altoparlanti, tramite il sistema Alert System con telefonate ai numeri telefonici fissi e con appositi avvisi

Di seguito pubblichiamo il testo del comunicato di Gaia spa:

“L’università di Pisa, Dipartimento diScienza della Terra, sta svolgendo una ricerca sulla zona mineraria diValdicastello Carducci. Nell’ambito di questa ricerca ha provvedutoad eseguire analisi sulle acque che fuoriescono dalle miniere, dalle sorgenti eanche dalle fontane pubbliche dell’acquedotto. Tali analisi hanno rilevato la presenza  alta di Tallio nelle acque della miniera evalori variabili tra 1,7 e 10,1 microgrammmi al litro nelle acquedell’acquedotto. Il tallio è un metallo pesante che si puòtrovare in depositi naturali o in minerali contenenti altri elementi.L’assunzione continua di tallio  permolti anni può provocare problemi sanitari. Il tallio non rientra tra i parametriespressamente indicati nel D.Lgs. n. 31/2001 che disciplina la qualità delleacque distribuite per uso umano e tantomeno l’Organizzazione Mondiale dellaSanità (OMS o WHO) lo tratta nelle sue Linee Guida sulla qualità dell’acquapotabile. L’unico organismo ufficiale che ha preso inconsiderazione questo elemento è l’EPA (Agenzia statunitense per la protezioneambientale: Environmental Protection Agency) che prevede un limite massimo dipresenza nell’acqua potabile di 2 microgrammi per litro. Non appena venuti a conoscenza dellaproblematica, Comune di Pietrasanta, Gaia SpA e la azienda USL 12, in accordotra loro, hanno programmato una serie di interventi al fine di capire ledinamiche del fenomeno ed eliminare quanto prima la presenza di talliodall’acqua potabile. Dalle analisi effettuate su tutte le alimentazionidell’acquedotto di Valdicastello, si è evidenziato che l’unica sorgenteinquinata era quella denominata Mulini di S.Anna, la cui acqua, dopo esseresottoposta ad un processo di filtrazione per eliminare eventuali problemi ditorbidità, viene immessa nell’acquedotto di Valdicastello. Quindi il primointervento è stato quello di eliminare la sorgente mandandola in scarico. Perpoter alimentare l’acquedotto di Valdicastello si è allora provveduto a pompareacqua dal serbatoio in località Filippi a quello in località Parigi.Quest’acqua, proveniente dalla sorgente Moresco presenta valori di circa 0,2microgrammi per litro di tallio, quindi pari a un decimo del limite massimodelle norme americane. Dopo questo intervento che doveva essererisolutivo, si è continuato ad analizzare l’acqua presente nei vari puntidell’acquedotto e distribuita in rete e grazie a queste continue analisi si èpotuto constatare che il tenore di tallio era addirittura aumentato nonostanteche l’acqua proveniente dalla sorgente Moresco ne contenesse valori moltobassi. Questo fenomeno è stato spiegato con il fatto che, pompando l’acqua dalbasso verso l’alto, si è invertito il flusso all’interno dei tubi, e questo haprovocato un distacco del sedimento in cui si è probabilmente accumulato iltallio, andando ad alterare le caratteristiche dell’acqua trasportata. Quindi, anche se questo elemento non èprevisto dalle normative attualmente vigenti tra quelli da analizzare per lavalutazione dell’acqua per il consumo umano, il Comune di Pietrasanta, inaccordo con Gaia SpA e la Azienda USL n. 12, ha deciso di dichiarare l’acquanon potabile con effetto immediato, dandone informazioni alla Regione Toscana eall’Istituto Superiore di Sanità per richiedere un parere tecnico in merito. Nel frattempo Gaia SpA, a seguitodell’ordinanza di non potabilità, ha provveduto ad installare due punti diapprovvigionamento di acqua potabile, uno presso la Chiesa di Valdicastello el’altro presso il bivio per Regnalla. Oltre a ciò Gaia SpA sta operando perindividuare un sistema di alimentazione alternativo dell’acquedotto.”

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