Tallio a Pietrasanta e Valdicastello: ecco i risultati dell’indagine

0

PIETRASANTA – GAIA S.p.A. prende atto della richiesta del Comune di Pietrasanta di sostituire le tubazioni interne delle abitazioni della frazione di Valdicastello dove è stato superato l’obiettivo di qualità di 0.5 microgrammi/litro per il valore di tallio nelle acque, e annuncia a breve la richiesta di un incontro con l’Autorità Idrica Toscana per discutere ed esaminare la questione.

Intanto, il Gestore fa il punto sul Piano di Monitoraggio Straordinario delle Utenze 2016 a Valdicastello e conclusosi da poco. L’indagine è stata svolta a tappeto sul 100% delle utenze che si sono rese disponibili al campionamento. Ecco i risultati: 25 abitazioni sui 463 impianti attenzionati (5%) hanno mostrato concentrazioni di tallio superiori al limite di 2 microgrammi/litro. In base ad un’analisi dei consumi, queste rilevazioni corrispondono solo in due casi a utenti domestici residenti reali, mentre per il resto si tratta di edifici disabitati, seconde case, case vacanza, a testimonianza del fatto che gli impianti sottoposti a normale utilizzo non mostrano il problema. 21 sono invece i superamenti dell’obiettivo di qualità di 0.5 microgrammi/litro.

Alla totalità di queste utenze (sia quelle superiori a 2 microgrammi litro, sia quelle superiori a 0.5) – che sono complessivamente 46 –  GAIA ha proposto un lavaggio da eseguirsi con immissione di acqua e aria ad impulsi più il trattamento con anidride carbonica, secondo la procedura definita  di concerto con l’Istituto Superiore di Sanità eseguendo, con la disponibilità degli utenti stessi, per un totale di 10 interventi.
In 2 casi l’esito è risultato positivo, portando le concentrazioni di tallio al di sotto di 0.5 microgrammi/litro. In 7 casi le concentrazioni di tallio sono diminuite, ma solo in 1 caso si sono stabilizzate al di sotto del limite normativo.

Come condiviso con le Autorità locali competenti e con i Comitati dei cittadini in occasione del Tavolo Tecnico Ambientale tenutosi il 5 dicembre 2016, per completare il risanamento degli impianti interni non completamenti risanati con il lavaggio, GAIA ha proposto agli utenti un secondo intervento di lavaggio, immettendo in questo caso acqua acidificata, secondo le modalità stabilite ancora una volta in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità. Inoltre, se richiesto dagli utenti, sono stati effettuati interventi di flussaggio che hanno dato esito positivo in 5 casi su 7 . Infine 2 utenti hanno provveduto autonomamente alla sostituzione del proprio impianto interno e le analisi eseguite successivamente da GAIA hanno riscontrato in ambedue i casi la scomparsa del parametro tallio.

In ulteriori 4 abitazioni, è stato riscontrato dal Comitato Tallio Valdicastello Carducci tallio oltre il limite in occasione di fenomeni di torbidità dovuti a disservizi in rete; le analisi eseguite da GAIA presso gli stessi impianti interni successivamente al ripristino delle normali condizioni di flusso hanno confermato la natura transitoria del fenomeno e la potabilità dell’acqua ai rubinetti di casa.

Ad aggiornamento del quadro delineato dal Piano di Monitoraggio Straordinario Utenze, i casi di non potabilità nelle abitazioni di Valdicastello Carducci sono ad oggi 20. In particolare, di queste 20 utenze, 3 si sono dichiarate non interessate all’intervento proposto, 9 stanno valutando se sottoporre il proprio impianto a lavaggio, 7 se effettuare quello con acqua acidificata, mentre per 1 è in corso il monitoraggio analitico successivo al lavaggio.

GAIA S.p.A. specifica che i campioni sono stati prelevati in maniera istantanea, senza far scorrere l’acqua per i canonici 1 o 3 minuti. Infatti in tutti i campioni prelevati con questa seconda metodologia i valori di tallio si abbattono notevolmente o addirittura spariscono.

ANALISI A PIETRASANTA CENTRO

In data 2 marzo 2017 le analisi che GAIA periodicamente continua ad effettuare sulla rete di Pietrasanta centro ha mostrato un punto di campionamento, ovvero la fontana di Porta a Lucca, con un valore di 0,91 microgrammi/litro, che, pur sempre inferiore al limite normativo di 2 microgrammi/litro, ha fatto immediatamente attenzionare il punto di prelievo e scattare ulteriori indagini. Le analisi di mercoledi 8 e giovedi 9 marzo hanno però rilevato la natura transitoria del problema: mercoledì 8 marzo le analisi sulla rete sono state confortanti: in particolare su Porta a Lucca l’esito ha dato risultato di 0,35 microgrammi/litro, il campionamento effettuato in data 9 marzo ha dato un risultato di 0,22 microgrammi/litro. Entrambi i nuovi campionamenti, restando nell’obiettivo di qualità di 0.5 microgrammi/litro, valore inferiore a quello normativo autoimpostosi dal Gestore a maggiore tutela della sicurezza e della salute degli utenti, non destano pertanto preoccupazione.

No comments

*