Tallio, pronto l’accordo. Ecco le azioni per contrastare la contaminazione

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PIETRASANTA – Una cabina di regia per contrastare la contaminazione da tallio. E’ questo l’obiettivo dell’accordo tra Regione Toscana, Provincia di Lucca, Comune di Pietrasanta, Asl, Ars, Ait Gaia Spa, Cnr-Istituto di chimica dei composti organo metallici di Pisa, Universita’ di Pisa – dipartimento di scienze della terra il cui testo è stato approvato oggi in giunta regionale.

La cabina, che sarà presieduta dal sindaco di Pietrasanta, ha il compito di coordinare le attività finalizzate al contrasto della contaminazione da tallio della zona di Valdicastello e Pietrasanta centro storico e opera attraverso due gruppi di lavoro: uno per la parte ambientale e uno per la parte sanitaria.

Il primo, presieduto dall’assessore all’ambiente del Comune di Pietrasanta, è composto dall’ Università di Pisa, Arpat, Ait/Gaia. Il secondo, presieduto dal sindaco di Pietrasanta, è composto da rappresentanti della Asl 12, di Ars e Cnr. In entrambi i gruppi di lavoro partecipano rappresentanti dei comitati dei cittadini.

Azioni per la salute e l’ambiente
L’accordo elenca tutte le analisi, gli studi e i campionamenti su popolazione e matrici ambientali che dovranno svolgre a breve, medio e lungo termine Asl, Cnr, Agenzia regionale di sanità e Arpat per un ammontare complessivo di circa 300mila euro.

Riguardano in particolare analisi e campionamenti sugli abitanti della frazione di Valdicastello e Pietrasanta, monitoraggi a varie cadenze, studi approfonditi su capelli e urine e attività di campionamento. Ars elaborerà anche uno studio epidemiologico per descrivere lo sato di salute generale della popolazione di Pietrasanta ed evidenziare eccessi di eventi sanitari dei residenti nelle frazioni a rischio per esposizione a tallio. Sono previsti anche approfondimenti delle conoscenze geologiche, mineralogiche e idrogeologiche (Cnr) e al tempo stesso il monitoraggio esteso alla ricerca del tallio nelle acque superficiali e sotterranee nel bacino del Baccatoio (Arpat).

Messa in sicurezza
Riguardo alla questione della messa in sicurezza, l’accordo stabilisce che il Comune di Pietrasanta, in quanto titolare delle concessioni minerarie denominate “Buca della Vena” e “Monte Arsiccio di Valdicastello”, si impegna a presentare un progetto di bonifica, un monittaggio ambientale delle acque e un programma di interventi di messa in sicurezza in emergenza utilizzando anche le risorse regionali già assegnate pari a 200mila euro. Si impegna anche alle azioni di messa in sicurezza di emergenza riguardanti gli stabilimenti e i manufatti funzionali alla attività mineraria.
Entro 30 giorni dalla firma dell’accordo, il Comune presenterà alla cabina di regia una tabella di sintesi degli interventi previsti e relative tempistiche.

Gli interventi previsti di Gaia
La società GAIA si impegna all’attuazione del programma degli interventi per un valore complessivo di 1 milione e 200mila euro. Gli interventi comprendono la ricereca delle perdite, la realizzazione di nuove condotte degli attuali pozzi alla rete esistente, due nuovi pozzi e adeguamenti impiantistici.Il tutto dovrà essere concluso entro il 30 maggio 2015.
La Regione Toscana avrà il compito di verificare lo svolgimento degli impegni e a dare un eventuale supporto finanziario, a favore di AIT o GAIA spa, in coerenza con la programmazione regionale.

Bollette
Per venire incontro alle richieste dei cittadini di una compensazione per i disagi derivanti dalle ordinanze di non potabilità emesse dal Sindaco di Pietrasanta: l’ Autorità Idrica Toscana si impegna a verificare, per tutte le utenze del territorio interessato e per tutta la durata delle situazioni d’emergenza, l’assimilazione a utenze disagiate, con la relativa regolazione tariffaria agevolata.
La Regione, insieme a Ait e al Comune di Pietrasanta ricercheranno possibili soluzioni volte alla riduzione, per un tempo determinato e da quantificare, del costo delle forniture idriche ai fini idropotabili della popolazione interessata.
Arpat, garantirà la partecipazione alla cabina di regia attivandosi in coordinamento con gli altri soggetti coinvolti (ASL 12, ARS, AIT, Gaia Spa, Università di Pisa, CNR, Enti Locali) e garantendo l’opportuno supporto alla comunicazione istituzionale.

Comitato di Sorveglianza
Un Comitato di sorveglianza presieduto dal Presidente della Regione Toscana e composto dagli stessi enti e soggetti che compongono la cabina di regia verificherà l’attuazione dell’accordo proponendo azioni correttive alla cabina di regia nel caso siano riscontrati ritardi. In caso di reiterati ritardi o inerzia di una delle parti, il comitato proporrà ai soggetti finanziatori, previa diffida, la revoca dei finanziamenti erogati. Oppure, se il monitoraggio da parte del Comitato sulle azioni effettuate rileverà non conformità rispetto agli obiettivi qualitativi e/o temporali e l’inosservanza degli impegni presi, Regione Toscana potrà esercitare poteri sostitutivi nei casi previsti dalla normativa.


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