Tassa di soggiorno, la protesta va in scena sotto al Municipio

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VIAREGGIO – Lunedì 16 febbraio a partire dalle ore 11.00 di fronte a Palazzo Comunale di Viareggio, Federalberghi Viareggio unita agli albergatori delle altre località versiliesi, a Confcommercio, ASCOM di Viareggio, Assocamping di Viareggio, al Comitato Passeggiata e Associazione Balneari di Viareggio manifesterà contro gli aumenti sproporzionati dell’imposta di soggiorno applicati dall’ultima delibera del Commissario Prefettizio datata 31/10/2014 e applicata a partire dallo scorso 10 novembre. La forte preoccupazione e i numerosi tentativi di trattativa a tutela del turismo e dei posti di lavoro del settore e dell’indotto ha infatti spinto gli albergatori fino in piazza, per cercare di coinvolgere la cittadinanza che paga anch’essa le conseguenze con meno garanzie di posti di lavoro per il futuro di Viareggio. Sono stati invitati a tal proposito anche gli studenti degli Istituti Alberghieri. La presente vuole estendere l’invito a tutti coloro che direttamente o indirettamente rischiano di essere coinvolti o danneggiati , in quanto appartenenti alla realtà turistica viareggina in tutte le sue espressioni.

“Si apra un confronto più ampio sulle imposte e tariffe”, commenta il segretario della Camera del Lavoro Massimiliano Bindocci: ” Abbiamo appreso oggi del fatto che è confermata l’iniziativa pubblica di protesta della Associazione Albergatori Viareggio contro gli aumenti dell’imposta di soggiorno. Riteniamo che la situazione delle imprese meriti attenzione, e che il mondo del lavoro viareggino si trovi sicuramente a pagare la situazione di dissesto sia nei servizi che nelle imposte. Dobbiamo però chiedere che si faccia una valutazione complessiva della situazione del Comune di Viareggio, altrimenti rischiamo che le singole pretese  di categoria, di settore, di  gruppi di utenti diventi un elemento caratterizzante di Viareggio, senza poi fare una proposta generale e senza mai arrivare ad una  soluzione. Crediamo infatti  che il Commissario Romeo dovrebbe attivare  un confronto con le Organizzazioni sindacali per i servizi e le questioni del sociale del Comune, oltre che per il futuro delle partecipate, sulle quali alcune dichiarazioni che fanno i liquidatori ci lasciano molto perplessi, anche perché non parlano minimamente dei livelli occupazionali.Ovviamente in questo confronto si dovrebbe anche fare il possibile per favorire lo sviluppo economico, ma anche provare a fare qualcosa per il disagio sociale che ha visto un episodio delle barbarie diffusa a Viareggio nello sfregio fatto alla opera sulla banchina del molo. Sappiamo che il Commissario non è tenuto, ma riterremo che sarebbe cosa opportuna e se non prevista dal TUEL, discende da una chiara interpretazione dello spirito della Costituzione, il Commissario ha fatto molto e si è caratterizzato positivamente per il ruolo di garante della legalità, noi optiamo per una accezione estesa della legalità  e confidiamo che tale impostazione sia condivisa.
Sappiamo che il TUEL – nella parte in cui tratta delle situazioni di dissesto – prevede in modo tassativo un aumento delle tariffe e dei tributi locali, ma la logica può anche prevedere  aumenti fatti con il criterio non dei valori assoluti, ma dell’utilità marginale.  Perché se l’obiettivo deve  essere quello di avere maggiori queste rischiano di essere invece ridotte se gli aumenti sono eccessivi, sopratutto nei servizi a domanda individuale o in altre fattispecie.
Dunque riteniamo che un confronto ed una discussione sia possibile, ma questo deve valere per tutte le tariffe, a partire da quelle socialmente più importanti, e poi a seguire per le altre. Ovviamente riteniamo che prima debbano essere affrontati i problemi dei più deboli e dei pensionati, a partire dalle agevolazioni per i più deboli, dalla scuola, dai servizi socio sanitari e dalle politiche della casa. In questo confronto per la rimodulazione potrebbe entrarci anche il mondo della ricettività, ma anche il suolo pubblico, le biblioteche  e l’utilizzo degli spazi comuni.
Una risposta concreta potrebbe essere quella di avere risposte sulla lotta all’evasione, si è parlato di due task force e vorremmo capire come funzionano e che risultati si pensa di ottenere e con che tempi. La relazione del MEF su quanto veniva fatto e non veniva fatto, dalla Viareggio patrimonio, i materia di evasione fa molto riflettere e ci fa capire che sull’evasione c’è molto da fare e da recuperare”.

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