Terza vasca, Bramanti torna all’attacco: “Caro dottor Molino non c’è più sordo di chi non vuol sentire”

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FORTE DEI MARMI – “Caro dottor Molino… non c’è più sordo di chi non vuol sentire”.

Il candidato a sindaco Giampaolo Bramanti torna all’atttacco: “A Lei il dente gli duole eccome. Invece di fare il professore dovrebbe chiedere scusa ai Fortemarmini.

E le scrivo i perché:

1-  il problema della terza vasca esisteva già prima che GAIA S.p.a. inglobasse il Depuratore;

2-  l’argomento terza vasca ha tenuto banco per anni, in particolare tra i Comuni di Seravezza e Forte dei Marmi;

3-  i ritardi sono sostanzialmente da imputare ai soldi;

4-  mentre Seravezza ha sempre sostenuto che metteva il terreno e le politiche di esproprio, Forte dei Marmi doveva mettere i soldi. Non l’ha mai fatto.

5-  Con l’avvento dell’ATO Toscana nord il depuratore passava a Gaia S.p.a. che è il braccio operativo dell’ATO.

6-  Passano ancora anni prima di arrivare alla progettazione preliminare, soprattutto perché gli amministratori esperti come LEI continuavano a litigare.

7-  Lei dottor Molino, senza indugio si assolve da ogni responsabilità e scarica su Gaia tutte le colpe.

8-  Lei dottor Molino  è ben rappresentato negli organi gestionali delle aziende di ATO  e GAIA perché la sua parte politica ne ha il comando politico assoluto.

9-  Voglio ricordarle, ma non ce ne sarebbe bisogno, che Lei ricopre ruoli pubblici-istituzionali da 10 anni.

10-Non è onesto dire che un ricorso è la sola causa della mancanza della Terza Vasca.

Lei dottor Molino gioca a nascondino ma non potrà farlo per sempre. Come vede, la questione la conosco più di quanto pensa.

Non crederà mica che i normali cittadini non sappiano della questione terza vasca? O vuole essere solo Lei il depositario di questa virtù?

Quindi Lei, dottor Molino, ha precise e circostanziate responsabilità politiche-istituzionali lunghe 10 anni, perché i cittadini hanno dato il voto a Lei e non a GAIA”.

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