Tornano gli strani “puzzi” dalla Morina. Sea Risorse: “Sostanze naturali al 100%”

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VIAREGGIO – Strani “puzzi”, quelli ricomparsi da qualche giorno e che impregnano l’aria di Viareggio. Avvertiti soprattutto in zona Bicchio e Cotone, hanno messo in subbuglio i residenti, che temono che l’aria acida, che penetra anche nelle abitazioni, e proveniente dalla Morina, sia nociva alla salute. Arpat, anni addietro, aveva individuato nell’impianto di compostaggio del verde la “sorgente” del tanfo, e tra il 2013 e il 2014 Sea risorse, ebbe a ottemperare alle 11 prescrizioni della Provincia, tra cui quella di contenere le emissioni di “odori”, ma nonostante i ben 300mila euro spesi, il puzzo è tornato a invadere l’aria, diventata irrespirabile e insopportabile. Molti i cittandini che tra ieri e oggi hanno contattato la nostra redazione segnalando il “caso”, non nuovo, che ha allarmato non poco per la propria salute.

“Odore di verde in fermentazione organica in città: una macchina in manutenzione e il meteo avverso potrebbero aver causato le prime emissioni odorigene dopo un anno di “odori zero”. Fanno sapere da Sea Risorse, visto che alcune segnalazioni sono pervenute anche all’azienda che gestisce l’impianto di compostaggio del verde in località La Morina a Viareggio. “Anche se non vi è una riconducibilità netta degli odori alle attività dell’impianto, ad essi potrebbero aver contribuito emissioni dovute a condizioni meteo avverse e ad un temporaneo stop imposto dalla manutenzione di un macchinario: il trituratore – prosegue la nota: ” La concomitanza di un prolungato periodo (20 giorni) di umidità e temperature elevate, insieme a vento da terra e al fermo macchina temporaneo del trituratore, ha infatti determinato una maggiore fermentazione del verde depositato nell’impianto. Inoltre, questo è uno dei periodi annui con maggior frequenza e quantità di conferimenti. Pertanto, le materie vegetali da triturare (per poi smistarle a seccare sul piazzale) si sono accumulate, e quando in questi due giorni il trituratore è ripartito e il trattamento è ripreso ed ha dovuto gestire anche il surplus, si è verificata un’incidenza superiore delle emissioni; ma è stato necessario per far tornare la situazione alla normalità registrata in questi mesi. L’impianto ha gestito per il meglio una situazione di cocomitanze che non si registra tutti i giorni – sono le parole della presidente di Sea Risorse, Alice Lepore –. Vorrei tranquillizzare le persone che, anche direttamente a me, hanno segnalato gli odori che si sentivano oggi in città. Se anche parte di queste emissioni provenissero dalla Morina, è bene sempre ripetere che da questo impianto uscire, in ogni forma, che sostanze al cento per cento naturali. Alla Morina vengono infatti raccolti solamente sfalci di verde, perciò materiale organico, per essere trattato in maniera naturale al fine di trasformarsi in ottimo compost che, commercializzato anche nella grande distribuzione e certificato, viene utilizzato in coltivazioni floreali ed alimentari. Un prodotto, perciò, al cento per cento naturale che proveniente da una filiera di lavorazione altrettanto naturale, che non può in alcun modo essere dannosa”.
Tgregione.it, la prossima settimana, andrà comunque di persona alla Morina, per un reportage dal vivo.

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