Tozzi: “A leggere la stampa sempre che il baratro sia alle porte. Ansia di far scalpore?”

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VIAREGGIO – “A leggere i due quotidiani locali parrebbe che non ci sarà mai fine al peggio, che per arrivare dentro al baratro è ormai questione di secondi, che la città ed il suo Comune sono ormai un “cadavere in putrefazione”, come amabilmente ci definisce qualcuno”.
Le parole sono della consigliera del Pd Elena Tozzi.
“L’ansia di far scalpore e notizia – prosegue Tozzi –  la tremenda necessità di vendere due copie in più e la ben nota – ma sempre taciuta – concorrenza tra le penne di punta dei due quotidiani viareggini innestano un circolo vizioso, dove vincono solo la rincorsa della notizia di dopodomani, le congetture, le trame, le ipotesi più pessimistiche e mai il ragionamento, la discussione, le prospettive del domani.
Chi vince in tutto questo? Certamente non la città, che finisce sulle cronache regionali come per l’appunto un “cadavere in putrefazione”, con danni incalcolabili alla nostra immagine; certamente non la verità, perché il catastrofismo poi non sempre trova riscontro nella realtà; certamente non la credibilità della stampa, perché separare i commenti dai fatti dovrebbero essere regole principi del giornalismo, ma evidentemente non a Viareggio.
Prendiamo la vicenda dei tempi di convocazione del Consiglio Comunale che dovrà approvare il consuntivo 2013. Sulla stampa locale abbiamo letto di una pressoché certa corsa verso lo scioglimento, dal momento che il doppio termine (i 20 giorni della Prefettura ed i 20 giorni che i consiglieri devono avere per prepararsi al voto) avrebbe stretto il Consiglio in una tenaglia mortale, con un giornale che titolava addirittura “Giunta Betti al capolinea”. Ora veniamo a sapere che non è così, perché come era prevedibile ha vinto la ragionevolezza: proprio oggi, in una intervista ad una televisione locale, il Sindaco ha infatti annunciato che il Consiglio sarà convocato a fine mese. Ed allora? Dove sarebbe il capolinea? Beh certo, anche i muri sanno che nel principale partito della coalizione ci sono diversità di vedute, ma sicuri che queste sono tali da portare ad una mancata approvazione del consuntivo, con la prospettiva a quel punto sì certa di uno scioglimento del consiglio, di una dichiarazione di dissesto e di una gestione commissariale che sarà tutto fuorché indolore con tagli a sociale e cultura e licenziamenti nelle società partecipate? Io non lo credo, perché i consiglieri del PD hanno sottoscritto un programma elettorale chiaro, che parlava di una fotografia finalmente vera del nostro bilancio, un lavoro forte sul fronte delle nuove entrate (non parliamo di tasse, ma di fondi europei, nazionali e regionali) ed una gestione in termini di risanamento.
La prospettiva di fronte a noi è scritta e chiara: noi non vogliamo nascondere la testa sotto la sabbia, anzi col bilancio abbiamo dimostrato che la realtà la sappiamo vedere molto meglio di chi ci ha preceduto, ma, vi prego, permettiamoci una qualche speranza.

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