Traghetto in fiamme, Christian Petrini: “Un elogio al comandante”

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CAMAIORE – Traghetto in fiamme, un elogio al comandante? La domanda,  in una intervista in esclusiva rilasciata a Tgregione.it, l’abbiamo posta al commissario di bordo, hotel director, Christian Petrini, ufficiale della Marina Mercantile e consulente di varie compagnie di navigazione, oltre che insegnante di psicologia turistica: “Affermativo”. Petrini, pistoiese doc attulmente residente in una bellissima villa circondata da ulivi in quel di Pontemazzori nel Comune di Camaiore, seppur giovane, 34 anni compiuti, è un esperto in materia, avendo passato molti anni della sua vita a bordo di navi passeggeri e Ro-Ro Pax. In queste ore abbiamo appreso della tragedia consumatasi nel Mar Adriatico, dove un traghetto Ro-Ro Pax, battente bandiera italiana, a noleggio della Compagnia Visemar, ha preso fuoco seminando il panico tra i 422 passeggeri e i 56 uomini dell’equipaggio in viaggio verso Ancona. Attualmente risultano 10 morti, e mancano all’appello oltre 30 persone, mentre i naufraghi sono stati salvati da elicotteri della Marina Militare, con appoggio a Nave San Giorgio. “La tragedia – spiega Petrini – ci riporta alla memoria analoga vicenda, quella del Moby Prince, entrata in collisione, al largo del Porto di Livorno, con una petroliera. In quell’occasione, purtroppo, morirono bruciate vive 140 persone e si salvò solo il mozzo. La polemica di queste ore è sulla sicurezza, il cui organo preposto è il Rina ( Registro Navale Italiano Armatori )che lavora per il Ministero dei Trasporti. Il 19 dicembre scorso, a Patrasso, durante l’ultimo controllo erano state riscontrate ben 6 deficienze, di cui 2 immediatamente risolte, e altre 4 con prescrizioni di due settimane” Quattordici giorni, questi, durante i quali il personale della Compagnia avrebbe dovuto risolvere i problemi emersi ma secondo il commissario di bordo Christian Petrini questo non è influente: “Una delle ipotesi al vaglio è l’eccessivo carico nella stiva, dove erano presenti camion con oli e semirimorchi, che secondo fonti non precisate, ma che ritengo attendibili, potrebbero, per l’oscillazione causata dal mare grosso, aver sviluppato scintille che poi hanno provocato il rogo. La difficoltà nei soccorsi è da addebitarsi al maltempo, il comandante della nave, spezzino, Argilio Giacomazzi, ha immediatamente lanciato emergenza generale, seguita dall’abbandono nave, ma le acque dell’Adriatico, con onde oltre i 5 metri e vento oltre i 50 nodi, quasi 100 chilometri l’ora, hanno reso complicate le operazioni di salvataggio, nonostante la Marina Militare abbia diramato un dispaccio a tutte le imbarcazioni in zona di recarsi nei pressi del traghetto a fuoco. La cosa che voglio ribadire è che non si deve associare la tragedia di questa nave a Costa Concordia, o a Moby Prince, dove l’errore umano è palese. In questo caso la Magistratura, come atto dovuto, ha aperto un fascicolo contro ignoti, ma il comandante ha gestito fino all’ultimo le operazioni di salvataggio in modo oltremodo corretto. Ne fa prova che è stato l’ultimo a lasciare la nave. La Compagnia Visemar ha incaricato la Smit olandese per il recupero del relitto, attualmente in balia delle onde a qualche miglio delle coste italiane”.  Controlli più severi, da parte degli organi preposti, sono la “ricetta” di Christian Petrini. Il comandante della nave, Argilio Giacomazzi, e l’armatore, sono indagati per i reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni colpose Si poteva fare di più? “Quando si parla di sicurezza si può sempre fare di più, e sicuramente non si deve guardare in faccia a niente e a nessuno in nome del dio denaro. E’ la vita umana che vale di più”.

3 comments

  1. Privato 22 novembre, 2015 at 19:28 Rispondi

    Buonasera,
    surfando su internet ho notato la foto di questa persona che dice di essere un commissario di bordo, persino hotel director…ho avuto modo di conoscerlo su internet e ho subito capito che si tratta del solito falso che si vuole farsi conoscere per chi non e’, ho notato che anche voi ci siete caduti, persino da dedicargli un’articolo sul giornale…(dovreste controllare meglio i vostri informatori)
    Basta comunque poco per rendersi conto della sola, guardate dove si e’ fatto la foto: a casa sul divano (quello non e’ un’interno di nave – lo conferma chi come me naviga da circa 10 anni come commissario di bordo)
    Segnalo il soggetto a le Iene che cosi’ ci fa fare due risate!

    • Redazione Web 22 novembre, 2015 at 20:14 Rispondi

      Gentile signor “Privato”, Chirstian Petrini è stato intervistato a casa sua dopo cena, per questo la foto non è su una nave. Il giornale lo conosce personalmente da anni. Nessun informatore. Come mai, lei, invece, non si firma con nome e cognome?

    • Christian Petrini 22 novembre, 2015 at 21:11 Rispondi

      Buonasera Gentil signore/signora,
      La seguente a seguito della sua mail alla dott.ssa Tassinari. La prego di mettere in disparte la sua vita priva di gratificazioni e controllare bene la carriera professionale altrui prima di valutarla.
      Sono Hotel DIRECTOR da più di 9 anni e lavoro per grandi compagnie di navigazione. Sarò a bordo programmato dal mese di DICEMBRE c.a.
      La informo inoltre che la sua mail è’ stata girata allo studio legale Cancarini per relative indagini della polizia postale al riconoscimento dell’indirizzo IP da dove la s.v. sta scrivendo.
      Spero che gli inviati delle Iene arrivino al più presto. Qualora necessiti del mio cellulare o indirizzo dell’abitazione mi faccia sapere per accelerare i tempi.
      Le auguro una buona serata

      Christian Petrini
      HTL DIRECTOR

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