Tre alberi per avvicinarsi al Natale, festeggiando il riuso

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VIAREGGIO  – Tre alberi per avvicinarsi al Natale, festeggiando il riuso. Sono firmati Pierangela Massolo, l’artista di Viareggioche è stata inserita nei percorsi della biennale di Venezia, alla Brilla di Massarosa nel 2011, gli alberi di Natale che nella mattina di lunedì 7 dicembre sono stati posizionati e ancorati sul Belvedere di Torre del Lago, nell’ingresso del Palazzo delle Muse e nell’atrio del Municipio, per illuminare le feste natalizie trasmettendo al contempo un messaggio di bellezza e leggerezza.
 
 “Un’iniziativa che mette l’accento sulle buone pratiche – commenta il vicesindaco Rossella Martina – con un duplice risultato: quello immediato della decorazione natalizia e quello più profondo dell’importanza del riciclo e del riuso dei materiali. Un ringraziamento a Sea Risorse che si è attivata per questa iniziativa e a Pierangela Massolo per la disponibilità”.
 
 “Sea Risorse ha messo a disposizione tutti i materiali necessari per la realizzazione di queste installazioni luminose – spiega la presidente di Sea Risorse, Alice Lepore – affidando all’artista il compito di mettere insieme il senso di luce e festa con l’abitudine culturale a riutilizzare, anziché consumare. Sono nate tre opere dedicate alla nostra città e a tutti noi, suoi abitanti”.
 
 Per fare ciascuna installazione luminosa ci sono volute 180 bottiglie di pet lavorate con il calore, un attaccapanni, una ruota di bicicletta e un cestello di lavatrice; la parte dell’installazione a forma di albero è alta 2,5 metri circa, poggia su una cisterna in plastica e metallo, è illuminata da un tubo a fibra ottica ed è corredata da un monitor (guasto, anche quello di recupero) cui è affidato il compito della didascalia. Le installazioni sono state posizionate ma quella del Belvedere di Torre del Lago manca ancora dell’allaccio elettrico, che sarà fornito nei prossimi giorni.
 
“Ho chiamato questa installazione i-ke@tree, perché è un nome che gioca sulla derivazione dagli oggetti della nota marca che simbolo della tecnologizzazione di massa e sulla ditta produttrice di molto dell’arredamento che è oggi nelle nostre case e del design democratico – spiega Pierangela Massolo -. Questo per richiamare sia la creatività dell’uso di materiali di scarto e del loro assemblaggio per creare nuove forme e significati, sia la leggerezza che i manufatti devono poter avere, dal punto di vista ambientale, per continuare ad essere sostenibili oggi”.
 
“Aver potuto realizzare queste installazioni luminose – conclude – è prima di tutto, per me, una fortissima emozione, in un momento come quello di oggi in cui a Viareggio sta iniziando a soffiare un vento nuovo, con una nuova attenzione all’ambiente e alla bellezza. Essere partecipe di questa spinta innovativa mi fa sentire più che mai legata alla mia città”.

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