“Tressette alla meno, vedendo cosa succede nel centro sinistra… mi sembra di essere al barino di provincia”

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VIAREGGIO – “Un po’ d’anni fa, al barino con gli amici, giocavo a “tressette alla meno”. In pratica il famoso gioco di carte, ma alla rovescia, lo scopo era fare meno punti possibile. Le battaglie, con spettatori curiosi e silenti, erano leggendarie e i caffè pagati, anche se costavano poche lire, pesavano lostesso nei portafogli di studenti e disoccupati”.

Lo scrive il sindaco di Viareggio Giorgio Del Ghingaro, commentando la corsa alle elezioni politche del prossimo 4 marzo:

“Ecco, leggendo e vedendo quello che succede nella sinistra e nel centro sinistra, mi sembra di essere oggi in quel barino di provincia mente si tiene una mitica partita di tressette alla meno.
Ogni giocatore pensa e studia le mosse per perdere punti, con scaltrezza e determinazione adotta la strategia perdente, perchè quella vincente è subliminale e alta (che in pochi eletti capiscono) ed ha come elementi fondanti: la purezza, l’intelligenza, il genio.
Quindi si lavora per perdere, ma si mantengono inalterati i valori, inossidabili gli ideali, granitici i principi.
E allora giù calate di carte vincenti per riuscire a perdere meglio, per dare il senso della limpidezza del gesto, del segno segreto che ammicca e cambia in peggio la partita.
E il tutto naturalmente, in “quattro amici al bar”, con le proprie carte, i sostenitori in piedi o seduti dietro di loro, il via vai dei frequentatori abituali, le chiacchiere e le battute feroci.
Poi, alla fine, naturalmente si becca il solito caffè, pagato o da pagare, ci si prende in giro con sarcasmo e, consapevoli e forti di essere dalla parte del giusto, si torna a casa, senza rancore e senza vittoria.
Applausi”.

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