Trinchese: “L’ordinanza anti vetro alla stazione ha del paradossale, il Sindaco torni sui suoi passi”

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VIAREGGIO – “L’amministrazione comunale di Viareggio ha emesso un’ordinanza di restrizione alla somministrazione, vendita e distribuzione di bevande alcoliche e non in contenitori di vetro nella zona di piazza Dante che ha del paradossale”.

Il commento arriva da Alfredo Trinchese, consigliere della Lega Nord di Viareggio: “Volendo infatti combattere il fenomeno della delinquenza e dell’insicurezza che ha colpito l’area, anziché cercare di intervenire in maniera radicale attraverso la repressione dei fenomeni ed un molto più profondo controllo del territorio, ha partorito questa ordinanza che penalizza fortemente diverse attività commerciali che svolgono sul territorio il loro lavoro. Non mi riferisco ovviamente ai kebab o simili che sono il vero punto di ritrovo dei soggetti che poi delinquono nella zona, ma ai bar che da tempo sono già costretti a lavorare in condizioni di disagio ambientale e solo grazie a tanta passione e professionalità sono fino ad oggi andati avanti nonostante il clima nefasto che li circonda. Inibire il commercio e la somministrazione di qualsiasi bevanda in contenitori di vetro penalizza infatti fortemente proprio le attività che sino ad oggi, proprio per il fatto di trovarsi in un’area a forte disagio sociale ed alto tasso di criminalità, hanno già visto fortemente decrementato il loro lavoro. La soluzione prospettata non può avere risvolti pratici positivi sulla limitazione dei fenomeni delinquenziali poiché chiunque può comprare una bottiglia di vetro in qualsiasi zona della città e poi venirla a consumare in zona Piazza Dante, mentre ha l’effetto di risultare dannosa e antieconomica per tutti i bar della zona. Riteniamo opportuno dunque che l’ordinanza sia limitata alle solo attività che non svolgono anche funzione di bar mentre sia assolutamente rimossa per queste ultime. Così come non si chiudono le banche perché ci sono i rapinatori ma si cerca di limitare il fenomeno delinquenziale attraverso la caccia ai rapinatori, così non si diminuisce la malavita ed il disagio sociale presente in zona stazione abbassando l’incasso dei bar qua operanti, che è l’unica sicurezza ottenuta con l’emessa ordinanza. Domani mattina presenteremo un’istanza urgente al Sindaco per la revisione parziale dell’ordinanza a tutela del lavoro e della vita commerciale della zona. Per colpire la criminalità sul territorio ci vogliono leggi più severe e concrete e questo è compito di un parlamento che speriamo di rinnovare e cambiare presto, ma anche più coraggio di colpire con provvedimenti amministrativi solo quelle attività che si sa essere punto di ritrovo dei soggetti che in zona portano malessere sociale e civile e prima ancora colpire proprio tali soggetti. Invocare una sorta di responsabilità oggettiva dei bar alla vicenda della malavita locale è assai inopportuno, poiché il danno economico che si crea porta ad un abbandono ulteriore dell’area. Confidiamo dunque che il Sindaco torni sui suoi passi e riveda parzialmente l’ordinanza emessa”.

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