Troiso e Favilla: “Se il PD non è in grado di risolvere le tensioni interne passi la mano”

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VIAREGGIO – Stefano Piccolomini – Le continue tensioni, che settori del principale partito al governo in città , il Partito Democratico, hanno creato in questi mesi, mettendo in difficoltà l’amministrazione guidata dal sindaco Leonardo Betti, sono sotto gli occhi di tutti. Ma oggi sembra che sia caduta la classica goccia che fa traboccare il vaso. A chiedere chiarimenti al PD sono gli ultimi due alleati rimasti alla compagine di centro sinistra: “Viva Viareggio Viva” e la Federazione della Sinistra. Per bocca dei capigruppo, Troiso e Favilla, le due formazioni mandano un avviso chiaro ai democratici: basta con le tensioni interne o ce ne andiamo.

“Siamo stati in silenzio per rispetto nei confronti del nostro sindaco, perché condividiamo l’obiettivo che ci siamo dati più di un anno fa di far ripartire questa città dal baratro nel quale una giunta di centrodestra e un successivo commissariamento l’hanno cacciata. Siamo stati in silenzio perché crediamo nel lavoro di squadra, di un gruppo di lavoro collettivo che si è candidato a governare questa città, ha vinto le elezioni e avrebbe dovuto proseguire unito e compatto nel suo intento. Siamo stati in silenzio perché abbiamo condiviso un programma elettorale solo un anno fa e rispetto a quello, nonostante le difficoltà oggettive che ci sono, non abbiamo cambiato l’idea di governo per Viareggio”.

“Da gennaio ad oggi – continuano Favilla e Troiso – abbiamo visto una parte minoritaria del PD mettere continuamente i bastoni tra le ruote all’amministrazione Betti: abbiamo letto attacchi in  rapida successione sul cambio di giunta di gennaio, sul nuovo presidente del Consiglio, sulla sicurezza di piazza Dante, sul contratto Mover, sulle antenne, sui pensionamenti, su una mostra fotografica, sugli affidamenti degli impianti sportivi, sulle prospettive di risanamento del Comune”.

A questo si aggiungono assenze chirurgiche dal consiglio comunale e dalle commissioni, come quella di ieri sul regolamento di polizia e decoro urbano e, in ultimo, “un attacco senza precedenti al presidente del consiglio. Uno stillicidio continuo, quasi settimanale, di attacchi, di puntualizzazioni, di detti e di non detti, che prima pensavamo fossero veramente solo sul merito, dettati dalle diverse sensibilità che albergano in un grande partito quale è quello democratico – che pure noi, ogni tanto, abbiamo condiviso -, ma che poi, a lungo andare, nel loro insieme si rivelano strumentali, fatti ad arte solo per far cuocere in padella, a fuoco lento, il sindaco”.

“Oggi siamo arrivati – tuonano i due consiglieri comunali . al capolinea e crediamo sia giunto il momento di denunciare il grande film di cui la Senatrice Manuela Granaiola, con il suo braccio destro Sandra Mei attrice principale, via via spalleggiata da questo o quel consigliere di maggioranza, in buona fede e più sensibile a tematiche specifiche, sta curando la regia, con una serie di attori secondari dell’opposizione e degli ex assessori della giunta Betti. Obiettivo mai dichiarato ma ormai evidente: far cuocere a fuoco lento la giunta Betti, portare la città verso il dissesto finanziario, costringere il sindaco alle dimissioni e, magari, portare in trionfo la Senatrice sulla poltrona di primo cittadino, visto che in un Senato radicalmente riformato per lei non ci sarà più posto. Dando per scontato, errore che il PD ha già fatto in altre città toscane, che far questo può significare oltre ad un lungo commissariamento devastante, consegnare la città alla destra. Noi non ci stiamo a questo gioco. Viareggio non ha bisogno di questi giochetti, di queste trame, e se il Partito Democratico, nel suo insieme, non ha la capacità di restare unito intorno al sindaco che ha espresso, allora è bene davvero che rinunci a governare questa città e passi la mano. Il Partito Democratico, noi crediamo, deve prendere atto delle difficoltà che ha al proprio interno e risolverle al più presto, perché tra non molto in consiglio comunale passeranno atti di vitale importanza per questa città tra cui, in primis, il bilancio consuntivo e quello preventivo. E’ per questo che  oggi noi ci sentiamo di rivolgere al Partito Democratico un appello forte: o troverà unità al proprio interno e risolverà i propri conflitti, palesi o sotterranei, oppure inevitabilmente noi ne dovremo trarre le dovute conseguenze”.

“Leggo sconsolata di Troisi e Favilla rispettivamente copogruppo di Viva Viareggio Viva e della Federazione della Sinistra – commenta la senatrice del Pd Manuela Granaiola – ” Nonostante i toni non  intendo dilungarmi ed alimentare così una polemica che non porta da nessuna parte; tanto più in un momento così difficile per la città. Per chiarezza verso i cittadini, pesantemente chiamata in causa, rispondo per me; ad altri il compito di esprimersi a nome del partito democratico. Per quanto mi riguarda ho poco da aggiungere a ciò che vado affermando e sostenendo da mesi e mesi poiché io ho la sana abitudine di agire alla luce del sole: ho fatto proposte, avanzato suggerimenti e perplessità. Soprattutto ho sollecitato l’attenzione su questioni che mi sembravano non adeguatamente considerate, penso alla sicurezza e al decoro;  ma soprattutto ho più volte sollecitato il bisogno di un piano organico e condiviso di. risanamento della città: qualcosa di più di una pur fondamentale prospettiva di pareggio di bilancio. Senza guardare in faccia a nessuno ma sempre dopo ripetuti ed inutili tentativi di dialogo ho anche avanzato critiche. Tutto il resto è frutto di menti affaticate, vittime di quel vetusto balletto politico, da sempre tipico di chi ha  perso ogni legame con la città. . Cari signori, brutta l’insinuazione che io mi avvalga di questa o quella persona per realizzare i miei foschi disegni; non posso che pensare che siate abituati ad agire e pensare così. Io no, ho rispetto delle persone; parlo con tantissima gente, cerco ed incontro competenze per colmare le mie lacune e conoscere meglio le questioni senza pregiudiziale alcuna (incontri che, per inciso, da mesi sono solo portatori di lamentele e sconcerto). Facile scaricare i problemi, i ritardi e le difficoltà sbandierando impossibili complotti, la cattiveria dei giornalisti, la irresponsabilità dell’opposizione o l’ignoranza dei cittadini. Io vi consiglierei di provare a farvi altre domande. Dunque e purtroppo, da quello che leggo, niente di nuovo sotto il sole. Sono una convinta sostenitrice del processo di rinnovamento messo in campo da Renzi (con tantissimi problemi, difficoltà ed opposizioni). Spero che si riesca a portarlo a termine e per poterlo fare è necessario che la legislatura si concluda nei tempi fisiologici. Dunque tranquilli, tanta camomilla e piedi per terra: i complotti ed affini sono solo una proiezione della vostra mente che probabilmente fa fatica a fare i conti con una difficilissima realtà”.

“Dalla risposta della senatrice Granaiola – che come al solito esterna critiche trincerandosi dietro proposte dal contenuto incerto ma al contempo ricche di slogan da campagna elettorale – prendiamo atto che, ancora una volta, ha espresso, dopo il nostro comunicato stampa di oggi, ampie e profonde perplessità e distinguo sull’Amministrazione Comunale guidata da un Sindaco del suo medesimo Partito – controbatte Troiso – “tale atteggiamento prima ancora di essere negativo per le nostre posizioni politiche è certamente ingeneroso nei confronti del suo stesso partito, con il quale concordiamo sul programma elettorale, sull’azione di governo della città e sui documenti recente approvati dai suoi organismi politici.
Sempre dalle sue parole, prendiamo atto inoltre che la Senatrice ha cercato numerosi incontri dai quali ha ricevuto solo “lamentele e sconcerto” per l’attività del Sindaco e della sua Giunta, tanto da indurla ad “avanzare critiche dopo inutili tentativi di dialogo”. Prendiamo atto quindi che la Senatrice, per tramite del suo braccio destro che siede in Consiglio Comunale, è contro l’Amministrazione guidata da un Sindaco del suo stesso Partito.
Complotti o non complotti, è quindi evidente a tutti che abbiamo colto nel segno quando oggi sostenevamo che  il Partito Democratico, nel suo insieme, deve ritrovare la capacità di restare unito intorno al Sindaco che ha espresso. Rinnoviamo quindi, tanto più alla luce della risposta della Senatrice, l’invito pressante al Partito Democratico a risolvere i propri conflitti interni”.

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