Turismo e legge, albergatori infuriati

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VERSILIA – “ E’ la più arrogante e violenta aggressione al patrimonio alberghiero di una regione , senza precedenti sul territorio nazionale “ , è la dichiarazione senza se e senza ma dei vertici della Federalberghi Versilia.

“ Una pessima proposta di legge, approvata il 2 febbraio scorso dalla Giunta della Regione Toscana senza alcuna opposizione dei componenti la Giunta stessa, a dimostrazione del fatto che del turismo in questa regione non importa nulla a nessuno , al di là delle dichiarazioni ufficiali, dei “bla bla” ripetuti , come d’altronde testimoniamo le scelte di politica generale che hanno comunque incidenza su questo settore economico , dai trasporti alla formazione , dalla sanità alla tutela del territorio. “

“ Un favore senza precedenti alle lobby dell’ associazionismo laico e religioso che lucra , senza pagar tasse, sui flussi dei pellegrini, della necessità di alloggio dei giovani, sulle nuove tendenze del turismo “ fai da te “.

“ Nel medio periodo questa proposta di degrado qualitativo della offerta ricettiva , produrrà minore occupazione , minori investimenti, minor indotto economico per le attività artigianali ed industriali che tradizionalmente beneficiano della attività di sistemi ricettivi più “ strutturati d organizzati, come gli alberghi appunto “.

“ Una proposta di legge permissiva, unica nel contesto nazionale, dove regioni egualmente interessate al settore turismo , come il Veneto, l’Emilia Romagna, il Lazio, al di là della parte politica che le governa, hanno legiferato a tutela del loro patrimonio alberghiero, regolamentando meglio le attività di affittacamere, bed breakfast, agriturismo, case per ferie, rifugi montani, imponendo regole ed obblighi che riducono la sleale concorrenza “.

“ Al Consiglio regionale, con un ritrovato buon senso ed in quadro di maggiore e più qualificata esperienza legislativa, spetta il compito di rimediare alle sciocchezze approvate dalla Giunta “

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