Turismo viareggino, la “denuncia” di Federalberghi

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VIAREGGIO – “La bufera non è passata e lascia ancora vittime sul suolo viareggino: mentre le difficoltà meteorologiche fanno la loro parte, il turismo di Viareggio non trova rifugio alcuno ed è chiamato continuamente a dure prove di sopravvivenza che oggi più che mai appaiono insormontabili. La destinazione Viareggio – si legge in una nota di Federalberghi – continua a perdere su tutti i mercati turistici di raffronto, sia locali che nazionali e la sua immagine è deturpata, traballante e aggrappata alle sole certezze che la natura ci ha regalato, immeritatamente. Le modifiche approvate dalla giunta regionale alla legge 42/2000 sono sconcertanti: tegole che continuano a cadere, mentre il comparto alberghiero si trova più che mai scoperto a sistemi di concorrenza sleale al limite della legalità, nell’indifferenza assordante di chi ha approvato la nuova legge. Lavoreremo a fianco di Federalberghi Toscana, affinchè qualcuno ci ascolti e raccolga i numerosi emendamenti già sottoposti all’attenzione dei consiglieri regionali”. “Gli albergatori viareggini – prosegue Elisabetta Bellotti, presidente di Federalberghi -, accusati come gran parte dell’imprenditoria locale di vedere il proprio orticello e non oltre, oggi sì, concentrano le loro forze proprio a cercare di salvare il misero raccolto dell’orto e la battaglia madre si concentra contro l’applicazione (del nostro solo comune) di un’imposta di soggiorno sconsiderata, smisurata, spiazzante. Non si contano le disdette motivate proprio per quei 2/5 euro al giorno (n.b. la tariffa va da 2 euro negli alberghi a 1 stella fino ai 5 euro nei 5 stelle, passando per 3 euro nei 2 stelle, 4 euro nei 3 stelle e 4.5 nei 4 stelle!!!)  a persona che l’obbligo di esazione degli albergatori impone di richiedere al cliente. I continui confronti con il commissario prefettizio, fin anche la manifestazione sotto palazzo comunale dello scorso 16 febbraio, non hanno prodotto speranze concrete, nonostante la ragionevolezza che abbiamo fino alla fine dimostrato, certi che solo l’esser costruttivi ci avrebbe pagato. Alla fine non è stato così e nemmeno sono giunte risposte ufficiali, solo mezze parole dette e perse nel vento forte di questi giorni”. “Quindi Federalberghi Viareggio – chiude la nota – ha giocato la carta che può cambiare la partita e lo scorso 5 marzo abbiamo notificato ricorso al Presidente della Repubblica. Le aziende alberghiere hanno firmato in massa, consapevoli che la discussione dovesse salire su un altro livello, alla luce delle numerose incongruenze, difformità e palesi contraddizioni legali che l’attuale delibera comunale (in applicazione da novembre scorso) presenta. Mentre la giustizia farà il suo corso, noi albergatori facciamo appello a tutte le categorie economiche cittadine, affinchè ci si faccia trovare pronti e uniti negli intenti di fronte a quei candidati che vorranno prendere Viareggio a braccetto per uscire dalla buriana”.

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