Tutti uniti contro la tassa di soggiorno, Romeo preso d’assalto

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VIAREGGIO – ( di Letizia Tassinari ) – Tutti uniti contro la tassa di soggiorno.  Presidio questa mattina sotto il Comune e Commissario Straordinario preso d’assalto da albergatori e categorie. Una storia inacettabile, quella della imposta, secondo i manifestanti. Con un aumento sproporzionato, vista anche la crisi economica che attanaglia l’Italia. E poco importa, alle categorie, che il Comune di Viareggio sia in dissesto, visto che la tassa di soggiorno la pagano i turisti, e non gli albergatori, che vista la gabella preferiscono emigrare, per i loro soggiorni e vacanze, verso altri lidi. Poi, oltre alle accuse rispedite al mittente – “gli albergatori hanno sempre fatto il massimo per garantire servizi di qualità” -, la domanda: “Dove sono finiti i soldi versati da hotel e campeggi?”. Infine una richiesta unanime: “Vengano resi pubblici i presunti ammanchi”. La contestazione, in sè e per sè, non riguarda la tassa ma la sua applicazione che albergatori e categorie pretendono equa e compatibile con quanto, oggi, Viareggio è in grado di offire.

“A gennaio di quest’anno abbiamo inviato una lettera con sufficiente documentazione e prove che la tassa di soggiorno grava sul settore turismo di Viareggio – ha spiegato la presidente degli Albergatori di Viareggio, Elisabetta Bellotti -, proponendo un accordo con il Commissario Prefettizio Valerio Massimo Romeo, il quale però ha dichiarato di  dover sopperire al deficit del Comune ed ha evitato la questione. Obbiettivo di questa manifestazione è anche aprire un dibattito tra i candidati sindaci e che il futuro sindaco sia in grado di gestire il turismo, elemento fondamentale  dell’economia della nostra città”.

“Questo argomento  era già stato affrontato dai Liberali che si sono detti contrari a una tassa così alta (come Roma) e di cui non si conoscono le finalità. Questa tassa che pesa ed è pesata per esempio sulle squadre che hanno partecipato alla Viareggio Cup – spiega Maurizio Rosellini –  tanto che hanno dormito negli alberghi dei comuni limitrofi, non va abolita, ma ridotta drasticamente a un euro. E soprattutto dobbiamo sapere come vengono spesi. Per questo noi chiediamo che venga istituito nuovamente l’assessorato al turismo che in modo sinergico operi con tutti i comuni della Versilia . Assessorato che accorpi – come è stato fino ad alcuni anni fa – anche Cultura e Sport. Senza le Apt le nostrecittà turistichesono allo sbando e non sapendo le Provincie che fine faranno, è giusto che il turismo venga gestito a livello locale, e che la politica possa così rispondere alle esigenze dei singoli cittadini e delle associazioni”.

Gli albergatori sono stati ricevuti dal prefetto, ma non i lavoratori precari del turismo, presenti in massa al presidio: “A Viareggio continuano a chiudere alberghi e questa “tragedia occupazionale” pare non interessi a nessuno. Il lavoro per gli over 50 come per gli under 25 va tutelato come diritto sancito dalla Costituzione Il Commissario ha altresì accettato che un rappresentante dei Lavoratori Precari del Turismo Versilia assistesse all’incontro, lavoratori che sottolineiamo, erano li per dar man forte alle rappresentanze datoriali nell’appoggiare le loro giuste rivendicazioni e che stiamo portando avanti da anni come coordinamento, mettendoci la faccia in tutti i comuni della Versilia in attesa di una risposta fin’ora inascoltata, per attuare delle politiche comuni che favoriscano e promuovano l’accoglienza di tutto il nostro territorio. Facciamo rilevare con questa nota, che la presidenza della associazione albergatori di Viareggio ha impedito con netta ostilità, che un lavoratore del comparto alberghiero salisse fino all’ufficio del Commissario per discutere di attese ed esigenze sentite e condivise, soprattutto dai dipendenti delle strutture alberghiere. Ci dispiace ammetterlo, ma per il coordinamento del LPTV, questo gesto deprecabile, ha mostrato il vero volto della presidenza degli albergatori nei confronti del lavoratori del comparto alberghiero che non fa certo bene a tutta la categoria, discriminando altresì i dipendenti ad essere soggetti alla pari nei confronti pubblici con le istituzioni, pur se alla fine anche questo comportamento non ci fermerà nel cercare tutte le soluzioni possibili e condivise con tutti, per migliorare l’offerta turistica della nostra città”.

( foto di Alberto Pardini )

 

 

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