Ucciso dall’auto pirata condotta da Anthony Caturano, l’avvocato della famiglia della vittima: “E’ tardi per chiedere scusa”

TORRE DEL LAGO – “Se voleva scusarsi, poteva farlo subito dopo l’incidente. Ora non ha più senso. Si tratta solo di una mossa strategica prima del processo”. E’ il legale, avvocato Cristiana Francesconi, che tutela la famiglia del ragazzo ucciso dall’auto pirata condotta da Anthony Caturano in Darsena, ad affermarlo dopo la  notizia di una lettera da inviare alla famiglia della vittima. Nell’incidente perse la vita un giovane di Lucca, Andrea Lucchesi, e l’amico Fabio Biagini rimase ferito. Entrambi stavano camminando a piedi quando vennero travolti dalla vettura fuggita dopo l’impatto. Caturano, rintracciato nella sua casa a Torre del Lago a poche ore dal tragico incidente, fu sottoposto ad alcoltest e esami tossicologici, risultando positivo. Messo ai domiciliari, dopo 48 ore dall’arresto, pochi giorni fa, su decisione del Gip, dottor Giuseppe Pezzuti che ha accolto la richiesta del suo avvocato, Fabrizio Miracolo, basata su una perizia psichiatrica della dottoressa Liliana Dell’Osso, se pur accusato di omicidio stradale, potrà tornare al lavoro e uscire di casa. “La famiglia della vittima è amareggiata”, fa sapere il legale Francesconi, “vista la gravità di quanto accaduto”. Per l’omicidio stradale Caturano rischia di essere condannato a 18 anni, ma il processo ancora non è iniziato.