“Un altro passo insieme per la partecipazione e la trasparenza”

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CAMAIORE – Spazi di democrazia partecipata, apertura verso il cittadino, trasparenza in ogni azione amministrativa e dirigenziale. Il Comune di Camaiore in questi anni si è trasformato in una Casa di Vetro, ha evitato la concentrazione di incarichi e potere in mano a poche persone, ha ascoltato e integrato negli spazi di discussone la cittadinanza.

La democrazia durante l’amministrazione Del Dotto non si è conclusa in fase di voto. Da quel giorno infatti sono state istituite le assemblee di zona, coordinate da semplici cittadini e convocate 32 volte, luogo principe per la discussione sui principali problemi di ogni frazione o località. Tuttavia le assemblee di zona non sono solo servite da ‘sentinella sul territorio’ dell’amministrazione: hanno partecipato attivamente a discussioni, decisioni e progettazioni su diversi argomenti, dal tema dell’acqua a quello dei beni comuni, dai percorsi in collina al recupero di importanti zone a vocazione turistica dell’entroterra. In termini di partecipazione da sottolineare anche la figura del ‘consigliere straniero’ in vigore dalle prossime amministrative.

Il Municipio è stato portato più vicino al cittadino: semplificati e unificati, ad esempio, gli orari di ricevimento al pubblico, sia degli assessori che degli uffici. Più rapide le risposte fornite dal pubblico al cittadino che ne fa richiesta: abbattuti i tempi di attesa per l’ufficio per le relazioni con il pubblico. E, anche grazie ai due euro di ammenda al giorno che scattano per l’ufficio che ritarda nel consegnare la pratica, sono stati velocizzate in generale le risposte di tutti gli uffici comunali.

Un’operazione accompagnata dal metodo scelto, quello della trasparenza: online ogni delibera o determina prodotta, online lo streaming in diretta del consiglio comunale.

Altro caposaldo delle scelte portate avanti dal sindaco Del Dotto quella di evitare sia la concentrazione di incarichi pubblici alla stessa persona, sia le nomine che avrebbero potuto portare a conflitti di interessi. L’assunzione di personale è stata fatta tramite un bando pubblico di selezione, per premiare le competenze, si è preferita la stabilizzazione dei dipendenti piuttosto che forme di precariato, sono stati avviati ad un esperienza lavorativa circa 60 giovani tirocinanti. Contratti e appalti sono sempre passati da gara pubblica, in nome della massima trasparenza.

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