“Un fatto gravissimo alla Cittadella del Carnevale: vergogna!”

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VIAREGGIO – Il “Motogruppo-Tartarughe lente”, realtà attenta ad ogni iniziativa sul territorio ed efficiente per ricordare quanto avvenuto il 29 giugno 2009, ha chiesto di poter esporre lo striscione “Viareggio non dimentica” ieri pomeriggio alla festa della Cittadella. Il commissario della Fondazione Carnevale ha risposto di NO perché c’era la televisione, quella stessa che non può riprendere le udienze del processo e che da alcune udienze non riporta più neppure quanto avviene al processo. Potenza televisiva o siamo di fronte a ben altre … potenze?!”.  Il fatto è di ieri, come già scritto da Tgregione.it ( leggi anche: “Salveremo il Carnevale con l’aiuto del Governo”, anche Enrico Rossi in Cittadella ) e la nota stampa, che pubblichiamo integralmente, arrivata oggi, è a firma di Assemblea 29 Giugno: ” Che il signor Stefano Pozzoli, commissario della Fondazione, abbia negato la presenza del bello striscione “Viareggio non dimentica”, è un’offesa alla città, ai familiari e soprattutto alle 32 Vittime. Non troviamo parole per esprimere un giudizio. Ed ogni commento è superfluo. Da quanto il commissario ha dichiarato “ … sono stato informato a festa iniziata …” si comprende, sin troppo bene, che una prossima volta gradirà essere avvisato a festa finita, così il problema non si porrà”.

“Il modo in cui, fino adesso, il commissario Pozzoli, nominato dalla regione Toscana, ha gestito il carnevale 2015 ci ha lasciato molto perplessi. La decisione di mettere i biglietti a pagamento per i bambini non residenti nel comune di Viareggio c’è apparsa una discriminante da contestare da un punto di vista etico ma anche un grave errore da un punto di vista economico. Si è trattato di un vero e proprio boomerang che ha fatto si che le presenze alla manifestazione calassero con conseguenze drammatiche per l’incasso della manifestazione. – aggiungono i militanti del Gruppo Anticapatalista Versiliese -: “Quello che però ha veramente indignato tante/i viareggine/i è il fatto che durante la trasmissione RAI di martedì grasso in diretta dalla cittadella del carnevale, sia stato impedito di esporre uno striscione che ricordasse la strage ferroviaria di Viareggio. Lo striscione raffigurante l’incendio recitava “Viareggio non dimentica” niente di offensivo ma al commissario Pozzoli questa cosa non andava giù e s’è impuntato nel non farlo esporre. Ancora una volta la grigia burocrazia di tecnici e commissari ha avuto ragione sui sentimenti di un’intera comunità. E’ evidente parafrasando Dario Fò, che tra l’altro della fondazione carnevale di Viareggio è presidente onorario, “il nostro piangere fa male al re, al ricco, al cardinale diventan tristi se noi piangiam.” La trasmissione RAI, inoltre, invece di dare il giusto risalto alla manifestazione carnevalesca alla satira e alla dissacrazione dei maghi della cartapesta è sembrata propedeutica a lanciare il discusso Expo 2015 di Milano. Pensiamo che per tutti questi motivi il commissario Pozzoli farebbe bene a farsi da parte perché non ha capito che cosa sia lo spirito del carnevale di Viareggio”.

“Su ogni carro c’era lo striscione”, risponde Pozzoli. E la polemica, per lui, è chiusa.

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