“Un Parco di sogni”

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TORRE DEL LAGO  – “Sia chiaro, malgrado l’inevitabile ironia che la relazione natalizia svolta dal Presidente del Parco questa mattina in Comune ha suscitato in chi non porta piu’ i calzoni corti e lo ricorda Assessore all’Urbanistica e delfino di quel Sindaco Marcucci che volle fortemente i Rom ed i campi della Lisca, Fabrizio Manfredi e’ un interlocutore con il quale crediamo sia necessario rapportarsi perche’ a Viareggio la priorità e’ risolvere i problemi e non fare polemica fine a se stessa. Pero’, proprio per questo motivo, non si puo’ continuare a prendere in giro quegli imprenditori che tanti soldini hanno investito e continuano ad investire sulla Marina a Torre del Lago ne’ i tantissimi cittadini che vorrebbero fruire il parco ma non lo possono fare perche’ e’ diventato molto pericoloso a causa della presenza di malavitosi, malintenzionati e figuri di dubbia moralità”. La nota, che pubblichiamo integralmente, è di Massimiliano Baldini, del Movimemto Cittadini Viareggio e Torre del Lago:”
Anche noi, da prima di Manfredi, pensiamo che il parco debba rappresentare un volano per il turismo e l’economia di Torre del Lago e della città intera ma, fino ad oggi, le pastoie burocratiche e legali della Regione e dell’Ente Parco non l’hanno permesso rappresentando un insuperabile intralcio alla libera iniziativa, cosi’ pesante da ridurre la Marina nello stato di degrado che ben conosciamo e che impedisce un reale rilancio turistico. Gli imprenditori sono stufi, come i cittadini, di ascoltare promesse puntualmente smentite dalle iniziative di sequestro dei locali, dalle multe e dalla imposizione di prescrizioni assurde, seppur legittime a termine di legge, a fronte delle quali non si hanno notizie di pattugliamenti costanti e retate nei confronti dei tanti inquilini non desiderati ma presenti nella macchia torrelaghese. Se vogliamo evitare che chi investe ed ha investito se ne vada bisogna fare tre cose e farle subito:
– cambiare la legge istitutiva del Parco e prevedere un quadro normativo che sia compatibile con un reale sviluppo ed investimento turistico;
– intervenire duramente – con l’esercito se necessario (in questo siamo d’accordo con Manfredi che nel corso della mattinata ha svelato una sconosciuta vena decisionista ben diversa da quando, Assessore, tollerava l’accoppiata Rosso-Marcucci nell’accoglienza a go-go di extracomunitari senza fissa dimora) – per assicurare alla giustizia chi delinque,  ruba e si rifugia nel parco impunito come ben sanno quei turisti tedeschi che, a quanto e’ stato detto nel corso del convegno, ancora aspettano di essere risarciti del furto delle biciclette;
– smettere di assecondare le strampalate idee dei talebani dell’ambiente, autoreferenziali integralisti di comodo, spesso motivati piu’ dalla salvaguardia delle loro poltrone che da un reale interesse verso una gestione equilibrata e produttiva del territorio, al contrario, favorendo sinergie fra professionisti moderni della fruizione dell’ambiente, associazioni di categoria ed istituzioni pubbliche interessate.
E, tutto questo, nella piena e serena consapevolezza che, laddove tali condizioni non si dovessero realizzare a brevissimo, per il Comune di Viareggio non rimarrebbe che promuovere iniziative concrete tese all’uscita dal Parco per restituire ai viareggini ed ai torrelaghesi quel patrimonio economico che, fino ad oggi, l’Ente Parco non ha saputo sviluppare nell’interesse del turismo, del lavoro, delle imprese e della stessa natura che vorrebbe difendere, in realtà degradata ed ostaggio di malviventi e malavitosi impuniti”.

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