Una fiaccolata per Manù: tutti uniti nel dolore

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VIAREGGIO – Una fiaccolata per Manù. Non per voglia di vendetta, o di giustizia, precisa il fratello Daniele Iacconi, ma per ricordare. Il corteo alla memoria di Manuele Iacconi, morto dopo un mese di agonia dopo in via Coppino in Darsena nella notte di Halloween, è partito alle 20.30 dal Club Nautico, in piazza dei Palombari, per poi proseguire fino al luogo del delitto. Tante le persone, circa 400, quelle che si sono ritrovate insieme, unite nel dolore in una sera fredda di fine febbraio. E mentre le indagini proseguono, con due minorenni, difesi dagli avvocati Giacomo Ciardelli, Valentina Tognocchi, Giorgio Nicoletti e Paola Memmola, tuttore in carcere uno a Roma e l’altro a Torino per la misura cautelare adottata dal Tribunale per i minorenni di Firenze, si attende ancora, dal 6 febbraio, che il Riesame si pronunci sul ricorso del pm lucchese Sara Polino, sciogliendo la riserva, sulla posizione dei due maggiorennni, Alessio Fialdini e Federico Bianchi, assistiti rispettivamente dagli avvocati Massimo Landi e Laura Maria Bitonte. “Manuele è stato vittima di un atroce atto di violenza immotivata e folle. Questa fiaccolata serve solo per ricordarlo ed esprimere il nostro dolore per lui, non nutriamo rancore e non vogliamo vendetta”, Daniele Iacconi lo ha ribadito a gran voce, come da sempre. E le fiaccole si fanno più accese quando il piccolo corteo arriva al luogo del delitto: e su via Coppino la folla applaude, a rompere il silenzio.

Alla manifestazione hanno preso parte non solo amici e familiari, ma anche i rappresentanti dei comitati dei familiari delle vittime della strage ferroviaria del 29 giugno 2009, diverse associazioni cittadine, Don Marcello Brunini, della Parrocchia della Resurrezione al Varignano, dove vivevano alcuni degli autori dell’aggressione.

 

 

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