Uragano e Versiliana devastata: 50mila euro dalla Provincia

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PIETRASANTA – La Provincia interviene in soccorso del parco di piazza Versilia a Pietrasanta, devastato dalla tempesta di vento dello scorso 5 marzo. L’ente di Palazzo Ducale, infatti, ha stanziato 50mila euro, grazie a un accordo con il Comune di Pietrasanta, per realizzare alcuni interventi, tra i più urgenti, al parco della villa La Versiliana.

Le opere di ripristino e messa in sicurezza del parco sono state presentate questa mattina (venerdì 17 aprile) dall’Amministrazione Provinciale e dal Comune di Pietrasanta.

Il maltempo, infatti, ha inferto un altro duro colpo al territorio. Anche a Pietrasanta, il forte vento ha sradicato alberi e cambiato lo stesso paesaggio. Per cercare di riportare nei tempi necessari alla natura il parco di piazza Versilia alla sua originaria bellezza, la Provincia ha stanziato 50mila euro, provenienti dalla vendita delle azioni Salt che permetteranno di effettuare interventi che, anche se non potranno ridare al Parco l’aspetto che aveva prima della tempesta, contribuiranno a renderlo accessibile e sicuro.

Il Parco di Piazza Versilia, con una superficie di circa 7mila metri quadri, ha subito ingenti danni dovuti all’abbattimento della quasi totalità della pineta esistente: della macchia preesistente di pini domestici sono rimaste 17 piante concentrate lungo il lato di via Toti, oltre ad alcuni platani sul margine della pista di pattinaggio e lungo il lato nord del parco stesso.
La caduta delle piante ha avuto come conseguenza il danneggiamento di parte delle strutture presenti all’interno del parco, quali la recinzione, il parapetto della pista di pattinaggio, i lampioni di illuminazione, le panchine, le aiuole lungo via Piave e via Toti, i giochi dei bambini.

Le azioni previste per il ripristino del parco prevedono quindi interventi di protezione generale dell’area, il ripristino dell’impianto arboreo, attraverso opere di rimboschimento, la realizzazione dei percorsi pedonali con un generale ridisegno del parco stesso.
In particolare per ciò che concerne l’aspetto della protezione gli interventi comprendono: ripristino e completamento delle porzioni di recinzione in paletti di ferro e rete a maglia sciolta danneggiata; messa a dimora di porzioni di siepe di alloro abbattuta dal vento; ripristino dell’illuminazione esistente; ripristino delle aiuole danneggiate, compresa la messa a dimora di essenze arbustive (rosmarino, lavanda, mirto); sostituzione del parapetto della pista di pattinaggio con uno di nuova realizzazione costituito da montanti metallici e doppie traverse in legno.

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di percorsi pedonali in terra battuta, uno che dall’ingresso del parco conduce verso il centro dell’area e la pista di pattinaggio e l’altro che segue l’asse mare/monti, rafforzato dai filari di platani esistenti e di progetto. Ai lati dei percorsi, a sottolinearne l’andamento, è prevista la realizzazione di un margine in ghiaino bianco con lame metalliche che ne costituiscono i bordi di contenimento. Lungo il percorso di collegamento tra via Toti e via Piave verranno inserite nuove panchine in legno.
Saranno inoltre realizzate nuove aree per il gioco dei bambini che verranno dotate di idonei giochi inclusivi.

Per ciò che concerne il ripristino delle sistemazioni a verde gli interventi prevedono: conservazione degli esemplari di pino domestico e platano ancora presenti; rafforzamento dell’asse mare/monti mediante realizzazione di un tracciato lineare a corredo della pista di pattinaggio e messa a dimora di platani lungo il suo sviluppo longitudinale.

A fine di mantenere la memoria storica della pineta un tempo presente nell’area e del relativo sesto di impianto, si prevede la messa a dimora di nuove alberature concentrandole negli angoli e seguendo le principali direttrici, ancora leggibili negli esemplari ancora presenti nel parco. Si prevede pertanto la messa a dimora di nuove piante quali Alnus glutinosa (ontano nero), Quercus pubescens (roverella) e Liquidambar styraciflua (liquidambar).

La scelta di impiegare diverse specie arboree (oltre il pino domestico ed il platano già esistenti), autoctone o comunque naturalizzate, ossia specie tipiche della vegetazione potenziale del territorio, è finalizzata a garantire un buon livello di diversità vegetale migliorando le caratteristiche di resilienza dell’impianto (ossia la capacità di ripristinare le condizioni iniziali in seguito ad eventi di disturbo) e quindi la resistenza a fitopatogeni e stress vari che potrebbero compromettere la buona riuscita del ripristino.
Le essenze individuate per la ripiantumazione presentano caratteristiche che vanno dalla rapidità di accrescimento alla capacità di ombreggiamento, resistenza a condizioni di stress idrico e/o asfissia radicale, resistenza alla salinità, aspetto decorativo del fogliame.

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